Un invito alla calma e alla moderazione. E' questo l'appello lanciato da Ilaria Iacoangeli, la consigliera di maggioranza che insieme al sindaco Antonio Terra è stata presa di mira alcuni giorni fa da un cittadino che ha fatto irruzione in Consiglio comunale, minacciandoli verbalmente per esigere la liquidazione di un sinistro stradale da parte dell'assicurazione del Comune. «Esprimo rammarico e dispiacere - spiega - per quanto accaduto. Ci si è resi conto della mancanza di sicurezza a cui siamo esposti come rappresentanti delle Istituzioni, questione sicuramente grave e che andrà affrontata con il giusto passo. Ma l'atto in sé stesso rappresentato da un nostro concittadino verso la sottoscritta ma prima di tutto verso il nostro Sindaco è purtroppo reato che anche senza la mia volontà o di altri verrà comunque perseguito dalle Forze dell'Ordine senza trattativa che possa essere da noi gestita».
Dalla consigliera Iacoangeli arriva poi un invito alla calma. «Non ho nessun rancore - continua - verso la persona in sé ma vorrei che ognuno di noi ragionasse su cosa uno scatto d'ira possa scaturire e quali effetti possa provocare nelle nostre vite. Sono contro la violenza di ogni genere, verbale, fisica, psicologica. Non vorrei mai vedere e vivere situazioni di questo tipo contro nessuno. Invito tutti a seguire il suggerimento dato dal Primo Cittadino e cioè cercare di abbassare i toni tutti, ragionare e confrontarci con calma. Non c'è bisogno e non conviene a nessuno fare il contrario, si rischia solo di perdere quella serenità che nelle nostre vite è talvolta di fondamentale importanza. Ho ricevuto, come hanno riportato alcuni giornali, una telefonata, quella di una delle figlie dell'uomo che ha fatto irruzione. Mi sono sentita di abbracciarla, eravamo al telefono, non ho potuto. Ho accolto le sue scuse, della famiglia tutta. Resta il fatto che un abbraccio non salva il reato che ad oggi pesa sul papà e per il quale la legge farà il suo corso».