Non bastano le luci e i colori della notte bianca per far dimenticare alla città di Latina i disastri di questi tre anni di amministrazione Coletta. E' questo in sintesi il pensiero del Coordinatore Comunale della Lega, Armando Valiani, che vuole rimarcare come finalmente, solo grazie all'impegno dell'assessore Di Francia e dei tanti dipendenti degli uffici del suo assessorato, a Latina sia stato organizzato un evento degno di questo nome, ma che come recita un noto adagio popolare: una rondine non fa primavera.

«Il successo della notte bianca, che comunque a detta di tanti cittadini poteva coinvolgere maggiormente gli artisti locali senza investire tutte le risorse su un solo cantante, - attacca Valiani - ha inebriato questa maggioranza che sembra scambiare la voglia di partecipazione e di aggregazione dei giovani e dei cittadini per un consenso rinnovato al sindaco Coletta e ad Lbc. Un'analisi quantomeno grossolana e volutamente di parte nel tentativo di far passare in secondo piano i tanti disastri amministrativi a cui abbiamo assistito in questi tre anni. In primis quello di Abc che vede una città in preda ai rifiuti, una raccolta differenziata precipitata sotto il 25%, con cittadini esasperati e delusi. Operazione dell'Azienda Speciale che è stata voluta a tutti i costi da Coletta, ma che fino ad un anno fa lo stesso Moscardelli che oggi la critica riteneva una scelta giusta.
Ma non è solo su Abc che questa amministrazione ha fallito: il suo fallimento è anche e sopratutto nell'incapacità di disegnare un piano di sviluppo e di rinascita di questa città.

Prendiamo il caso del centro storico che dovrebbe essere il fiore all'occhiello di Latina e che invece, nonostante le promesse di Coletta ai commercianti sull'osservatorio per la Ztl, si anima solo nei weekend: è servito l'intervento di un ex sindaco per far tornare la politica a parlare di progettualità e dell'utilizzo delle strutture storiche ai fini universitari.
La Banca d'Italia e Palazzo M sono due edifici che il Comune deve rimettere a disposizione della collettività, dandogli anche una connotazione come palazzi di studio. Solo riportando gli studenti nel cuore della città possiamo pensare di rilanciare il centro storico.
La vivacità della cultura e dei giovani è oggi essenziale più che mai, sopratutto in mezzo al vuoto nulla che si respira nelle vie del centro durante i giorni della settimana.
Ecco perché la Lega, e tutti i cittadini di buonsenso non possono accontentarsi degli spot di Coletta, che tenta di coprire le sue mancanze con il concerto di Achille Lauro.
Mancanze ancor più gravi se si pensa che in tre anni, in tema di turismo questa amministrazione non ha fatto quasi nulla.
Nulla per rilanciare la nostra marina, nulla per incentivare i flussi turistici sul nostro territorio che si offre ricco di attrazioni ambientali.

Questo - conclude Valiani - tanto per ricordare che in una città in cui oggi Pd e Lbc provano a cercare un'intesa di fine legislatura, una città che vive di singhiozzi, non basta un'improvvisata politica turistica fatta di spot. Così come non ci si può permettere di rinunciare al futuro senza pianificare lo sviluppo della nostra marina e il rilancio del nostro centro storico».