"Il PD è pronto ad andare a fare la stampella di Latina Bene Comune per permettere a Coletta di arrivare sano e salvo al 2021. È un modo di fare politica ripugnante. Siamo certi che quando si tornerà al voto, gli elettori se ne ricorderanno". Il portavoce comunale di Fratelli d'Italia Gianluca Di Cocco commenta così i contatti in corso tra una parte del Pd e l'amministrazione comunale di Damiano Coeltta.

"Le parole del presidente provinciale Visari contraddicono quelle del suo stesso coordinatore provinciale Moscardelli che solo qualche giorno fa ha negato fermamente l'ipotesi di un governo PD-LBC e non ha fatto sconti a Coletta, accusandolo persino del fallimento di Latina Ambiente. 
Questo modo di fare politica schizofrenico del PD denota una cieca sete di potere del Partito Democratico, desideroso evidentemente di poter governare Latina non con la forza del consenso, ma con sottili stratagemmi. Coletta sta offrendo loro una sponda, perché non può più contare sui numeri solidi di una volta, viste le defezioni in LBC di tre esponenti confluiti nel gruppo misto e sempre più concordi con l'opposizione anziché con quella maggioranza di cui hanno fatto parte. Visari dice che non conteranno le poltrone ma i programmi, ecco, dovrebbe spiegare non a noi ma alla città quali sono i punti comuni tra PD ed LBC, dopo che per oltre tre anni Enrico Forte e Nicoletta Zuliani sono stati seduti in opposizione, contestando tutto, votando in modo compatto con il centrodestra. Penso per esempio all'azienda speciale ABC che Coletta considera il suo gioiellino. Il PD l'ha sempre aspramente criticata e ora, ha improvvisamente cambiato idea? Mi chiedo inoltre con quale coraggio Nicoletta Zuliani possa governare e magari diventare assessore insieme a quelle stesse persone che non le hanno risparmiato insulti e che la invitavano persino a tacere in modo per altro sgarbato e non di certo democratico nei recenti consigli comunali. 
Lo scontro Forte-Moscardelli rischia di vedere sacrificata la città di Latina, utilizzata come bandierina dal PD locale, che forse vuole dimostrare ai suoi dirigenti regionali e nazionali di non essere messo poi così male. Del resto, le sue roccaforti in Provincia di Latina sono in crisi, vedi il caso di Sezze, o persino perdute, come è stato per Roccagorga. Centri nevralgici del loro potere andati persi e ora in mano al centrodestra. Per salvare la faccia al PD non rimane che prendersi Latina con un gioco di palazzo.
Naturalmente auspico per il bene di Latina che prevalga la linea del segretario provinciale Moscardelli".