"Un partito che il 19 giugno nomina due coordinatori con l'intendimento di rinnovarsi e di trovare una sintesi sul percorso da intraprendere per il futuro e che poco più di un mese dopo li rinnega è sull'orlo della follia". Claudio Fazzone, coordinatore regionale di Forza Italia, non poteva essere più chiaro nel dire la sua all'indomani della defenestrazione di Giovanni Toti e Mara Carfagna come coordinatori nazionali e la loro sostituzione con un coordinamento formato da 5 componenti. Per Fazzone è l'inizio della fine azzurra, par di capire. 

"Quanto accaduto ieri a margine dell'incontro del cosiddetto tavolo delle regole ha del tragicomico. Berlusconi con un atto di forza ha voluto dimostrare che il partito è suo. Legittimo. Ma si è caduti di nuovo nello stesso errore. Scelte come queste devono essere condivise con la base e non calate dall'alto. Un partito che vuole cambiare, davvero e non solo  a parole deve ripartire dalla base, non può continuare a marginalizzare ed ignorare la classe dirigente che è la vera forza del partito e che doveva essere resa partecipe di queste decisioni. Berlusconi può fare quello che vuole ma deve dire in modo palese, ed una volta per tutte, quale è il suo intendimento. Ci sono tante persone, tanti amministratori che hanno creduto e credono in lui. Dobbiamo dare certezze ai nostri amministratori. Riportare il partito sui territori, tra i cittadini che devono essere ascoltati non ricordati solo quando è il momento della campagna elettorale.

Siamo in difficoltà a dare giustificazione a questi atteggiamenti schizofrenici. Forza Italia in questo modo si sta arenando su un binario morto. E' un treno che non ha né il coraggio né la voglia, evidentemente, di creare uno scambio per mettersi su una direttrice nuova che possa portarci a riconquistare il dialogo e la credibilità con i nostri elettori attraverso un'azione politica decisa. C'è bisogno di un rinnovamento metodologico, organizzativo e di rappresentanza. E di una linea politica vera, concreta su cui combattere per dare risposte ai cittadini. Mi auguro che quanto accaduto in queste ore sia solo un comunicato sbagliato altrimenti è una brutta pagina per il partito e presto ciascuno prenderà la sua strada".