«Andare avanti col Movimento 5 Stelle? Chissà, può darsi. Abbiamo fatto tante cose buone in questi mesi». Claudio Durigon, sottosegretario alla Lega, lo ha detto ieri in una intervista al quotidiano online Affaritaliani. Il leghista pontino è tra gli uomini più vicini al leader Matteo Salvini e queste sue parole sono il chiaro segnale che gli sherpa dei due partiti sono al lavoro per ricucire lo strappo. Alla domanda se sia possivile andare avanti, Durigon replica così: «Diciamo che le condizioni che Salvini ha chiesto nei mesi scorsi con appelli costanti sul fatto che si dovesse cambiare passo, non solo nei temi politici ma anche negli attacchi personali, non sono mai state prese in considerazione dai 5 Stelle, ma è anche vero che in 11 mesi di cose buone ne sono state fatte. Vediamo nei prossimi giorni». Altri Governi? «Sarebbe un ritorno al passato», taglia corto il sottosegretario al Lavoro.
La sensazione è che in questi giorni di "pausa" ferragostana i contatti tra le parti siano comunque costanti e che molto di più si saprà lunedì 19 agosto, alla vigilia dell'appuntamento in Aula col premier Giuseppe Conte che dovrà fare il punto sulla crisi di Governo. Il discorso del Presidente del Consiglio sarà diverso a seconda di quello che sarà il passo successivo. Del resto una cosa è fare una nuova maggioranza, un'altra procedere con quella attuale, magari trasformando la crisi in una verifica che si conclude con un rimpasto.
Su un punto Durigon sta insistendo molto in questi giorni, ossia sulle modifiche che vanno apportate al sistema del reddito di cittadinanza. «La parte sul reinserimento lavorativo di chi beneficia del sussidio va rivista, perché non sembra stia funzionando perfettamente».