«Per essere alleati nel centrodestra è necessario aderire al principio "mai col Pd". Forza Italia, è evidente, è lontana da questo». La bomba la sgancia il capogruppo della Lega in Regione Lazio, Angelo Tripodi. Il suo è un vero e proprio attacco a Giuseppe Simeone e al gruppo azzurro alla Pisana, che martedì ha riaccolto tra le sue braccia il consigliere Pino Cangemi. Quest'ultimo da oltre un anno, è componente del Misto e vicepresidente del Consiglio regionale, votato dall'intera maggioranza Pd. Il suo ritorno in azzurro coincide con l'addio di consiglieri passati con Toti. Secondo la Lega, però, Cangemi è ormai macchiato dal collaborazionismo col Partito democratico e con Nicola Zingaretti.
«Giuseppe Cangemi, ora che il Pd è pronto a sposare i 5 Stelle, viene riaccolto incredibilmente in Forza Italia dopo essere stato votato all'unanimità dal centrosinistra vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio - attacca Angelo Tripodi, capogruppo della Lega - Probabilmente una merce di scambio per appoggiare un'amministrazione vergognosa e fallimentare a trazione Pd. Non bastasse ciò, Laura Cartaginese ha votato contro la mozione di sfiducia a Zingaretti presentata dal centrodestra e poi a favore del bilancio. Per non parlare di Giuseppe Simeone, attuale capogruppo e presidente della strategica commissione Sanità, che è uscito persino dal gruppo perché tagliato fuori dall'ufficio di presidenza e inizialmente dalle ripartizioni delle presidenze di commissioni permanenti, dalle quali la Lega si è tenuta alla larga. Una coerenza che non sembra contraddistinguere in molti nel centrodestra almeno alla Pisana, un modus operandi disgustoso da cui prendiamo le distanze senza se e senza ma. Non parteciperemo più ai tavoli del centrodestra qualora fosse presente Forza Italia, almeno fino a quando qualcuno non faccia chiarezza. Cangemi si dimetta dal ruolo di vicepresidente dell'Assemblea regalato da Zingaretti»