Credere ancora in Forza Italia, organizzare incontri periodici sul territorio e tenere unita la rete di amministratori locali, vera risorsa del partito azzurro. La sintesi dell'incontro di ieri al Victoria Palace di Latina è più o meno questa. All'incontro hanno partecipato gli amministratori locali dell'area nord della provincia. Il coordinatore provinciale Alessandro Calvi ha annunciato che si susseguiranno altre riunioni, una al centro e una al sud pontino. Occasioni per incontrare i quadri dirigenti locali e tenere il partito provinciale vivo, considerate le difficoltà a livello nazionale.
Il senatore Claudio Fazzone, coordinatore regionale del partito, non era presente ma in quanto giustificato. Alessandro Calvi in apertura di riunione ha spiegato che l'appuntamento di ieri è stato concordato col senatore. «Fazzone conferma il suo impegno per il rinnovamento del partito che si trova in crisi d'identità». Calvi ha anche ricordato che gli incontri sul territorio saranno un modo per organizzare al meglio il partito che dovrà organizzarsi in vista delle scadenze elettorali del biennio, le comunali a Fondi, Terracina e Latina. Il consigliere regionale Pino Simeone ha rivendicato «l'idea di organizzare questi incontri insieme agli amici Calvi e De Meo. Forza Italia non può più vivere della rendita di Silvio Berlusconi e per questo il partito va organizzato meglio sul territorio. Bisogna creare dei comitati territoriali di vasta area e organizzare un coordinamento a Latina e altrove per essere pronti alle scadenze che si succederanno». Simeone ha insistito molto sulla necessità di organizzare periodicamente degli incontri e ha ricordato come «i rapporti con gli alleati sono particolarmente difficili in questo momento».
Poi è stata la volta di Salvatore De Meo, sindaco di Fondi e parlamentare europeo in pectore. «Stiamo attraversando una fase difficile a livello nazionale tanto che spiegare le dinamiche che si succedono nel partito non è facile nemmeno per noi. Ma non siamo gli ultimi della classe. In provincia siamo vivi e forti. La mia elezione al Parlamento europeo è stata ottenuta grazie all'impegno di tutti». De Meo ha anche chiarito come «l'incontro odierno è stato discusso col senatore Fazzone e Viterbo. Non è presente per un impegno precedente ma siamo sulla stessa lunghezza d'onda. I temi sono quelli di sempre ma è necessaria una riorganizzazione del partito». De Meo ha poi smentito che Fazzone abbia un interessamento verso Italia Viva di Matteo Renzi.
Tra gli interventi che si sono succeduti, importante quello del consigliere di Bassiano Giuseppe Fonisto, uno di quelli che era a un passo dall'andare con Giovanni Toti. «Dobbiamo rilanciare il partito celebrando i congressi ogni livello: Forza Italia deve dimostrare al centro destra di non essere scalabile altrimenti non si fermerà la diaspora verso Lega e Fratelli d'Italia. L'organizzazione territoriale è in questo senso, fondamentale. Abbiamo il dovere di crederci e di lavorare per crescere».