Schierata a difesa del suo consigliere anche Latina Bene Comune col gruppo consiliare che passa alle accuse esplicite verso chi ha puntato il dito contro di loro, Massimiliano Carnevale. «Massimiliano Carnevale cerca di trasformare l'aula consiliare in un'aula di tribunale. Eppure dovrebbe ben conoscere la differenza che passa tra le due cose, date la sua esperienza politica e la sua professione di avvocato, ma date anche le sue vicende giudiziarie passate. Ciò che il consigliere leghista non ha calcolato, però, è che queste fondamenta possono cedere sotto il peso di una doppia morale che dimostra attaccando i due esponenti di Latina Bene Comune: su di loro lancia pesanti accuse e richieste di dimissioni, mentre in passato ha politicamente assolto se stesso restando al suo posto di consigliere in maggioranza nell'amministrazione Zaccheo pur avendo a suo carico un rinvio a giudizio. Sappiamo della sua assoluzione, ma sappiamo anche chi sono i personaggi ai quali era stato accostato il suo nome. E ci pare cosa ben più grave, politicamente parlando, del sospetto – infondato – che sta diffondendo in queste ore a danno di D'Achille e Leggio». Per il gruppo consiliare il presunto conflitto d'interessi è inesistente: «Il progetto Upper non è passato dal consiglio comunale, ma se così fosse stato, il consigliere D'Achille sarebbe uscito dall'emiciclo come vuole la legge. Non condividiamo, inoltre, il genere di politica che sta cercando di far passare in città il consigliere leghista: ogni tentativo di smontare quel che di buono viene fatto per la collettività da questa amministrazione; ogni tentativo di infangare chi fa parte di questo progetto politico, non rende giustizia alla figura che dovrebbe rappresentare un consigliere comunale. Gettare ombre, sospetti, i toni scomposti, cercare lo scandalo e l'appiattimento verso il basso del livello, non sono cose che ci appartengono e rispediamo al mittente questo modo di fare politica. Capiamo, e lo abbiamo già detto in passato, il suo tentativo di uniformarsi ai modi del suo nuovo partito: dopo essere passato da un giorno all'altro da PD alla Lega, è difficile ricrearsi una credibilità agli occhi dei cittadini».
Minaccia querele invece il consigliere oggetto delle polemiche Fabio D'Achille: "Massimiliano Carnevale inventa mie presunte incompatibilità - dice in una nota - dando improbabili lezioni di moralità e di legalità. Una macchina del fango approssimativa e becera, che non si preoccupa di gettare ombre su un progetto importante di rigenerazione urbana per la città, che per la prima volta trova una sua dimensione europea insieme a sole altre 6 città italiane. È l'ennesima dimostrazione che la classe dirigente della Lega non ha mai, neanche sotto le innumerevoli altre vesti che ha ricoperto, ripeto mai avuto a cuore gli interessi della città. Affronta una sua crisi di valori, di contenuti e di ruoli attaccando chi le cose si dà da fare per farle e farle nel modo più specchiato possibile". "Mi dispiace - prosegue D'Achille - sono sempre pronto ad accettare consigli e critiche, ma da Carnevale lezioni di etica non ne prendo. E non solo, mi riservo di adire a vie legali perché l'opposizione è sacrosanta nel momento in cui controlla le azioni amministrative. In questo caso si dà vita ad invenzioni e insinuazioni talmente basse da meritare la discussione in altre aule".