L'intervento
09.10.2019 - 18:43
"Considero un primo passo importante il Testo Unico del Commercio atteso da circa vent'anni. C'era una varietà smisurata di leggi che si sovrapponevano fra di loro, rendendo spesso il quadro più confuso. Adesso finalmente viene dato ordine ad un settore che necessita di regole chiare e certe". Lo dichiara in una nota Giuseppe Simeone, capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale del Lazio e presidente della commissione Sanità, politiche sociali, integrazioni sociosanitaria e welfare
"Questo testo pur essendo utile purtroppo non è risolutivo. Il comparto commercio è quello che sta pagando il conto più salato, in termini di occupazione, di sopravvivenza, di reddito annuale che diminuisce sempre di più.
Bisogna quindi difendere l'occupazione, anche in considerazione del fatto che i posti persi con la chiusura di un negozio tradizionale non vengono recuperati dalla grande distribuzione ed evitare che i centri urbani si spopolino. Per questo occorre rilanciare politiche che favoriscano incentivi economici destinati ad attività artigianali, botteghe d'arte, filiera corta, enogastronomia e prodotti tipici ed altre tipologie di commercio.
Una città commercialmente viva è una città più sicura e che con le sue botteghe mantiene una sua identità. Noi di Forza Italia siamo per la tutela delle botteghe storiche ma anche delle realtà artigiane. Difendere le botteghe storiche vuol dire non solo salvaguardare l'anima delle nostre città e dei nostri quartieri ma anche consentire le trasmissioni di mestieri che rischiano di scomparire.
Il Testo Unico del Commercio, lo ripeto, è solamente il punto di partenza. Sarà nostra intenzione verificare nel corso delle prossime settimane quando affronteremo la sessione di bilancio, quale scommessa intenda portare avanti la Regione su questo comparto, che necessità di risorse finanziarie fondamentali per un rilancio effettivo, atteso da migliaia di piccole e medie imprese del Lazio".
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