«Un collegamento veloce e sicuro tra Roma e Latina è ormai evidentemente necessario per la nostra regione e per ricucire al resto del Lazio una sua importantissima provincia. Quindi Roma-Latina sia, caro Zingaretti, ma che sia anche con le nostre condizioni. È una sfida che voglio spiegare nel dettaglio, affinché non ci siano dubbi. Vale a dire: la messa in sicurezza della Pontina e non una nuova opera inutile». E' quanto scrive la capogruppo del M5s al Consiglio regionale del Lazio, Roberta Lombardi, che di fatto offre la prima vera apertura del Movimento 5 Stelle alla grande opera infrastrutturale che dovrebbe collegare Roma e Latina. Il segnale evidente che anche nel Lazio i rapporti tra Pd e M5S sono sempre più positivi.
Lombardi apre ma detta anche alcune condizioni che a suo dire sono fondamentali per l'opera. «Questo significa la messa in sicurezza della statale e la imprescindibile introduzione della terza corsia, a destra e a sinistra nel tratto che va da Roma a Latina a partire proprio dalla Capitale - spiega Lombardi- Tre corsie più quella dell'emergenza, di cui una dedicata al trasporto pubblico locale, sia che sia effettuato su gomma che su ferro».
«Altra condizione- ha aggiunto - studiamo il modo di innestarla nel Grande Raccordo Anulare, come collegarla e farla sfioccare verso la A12, ovvero la Roma-Civitavecchia e come farla convogliare nell'A1, il tratto dell'Autosole Roma-Napoli, consentendo un lavoro di decongenstione del traffico e non di complicazione dei flussi. Quest'opera deve essere gratuita, senza pedaggio: questa è un'altra condizione essenziale».
«Infine - scrive ancora Lombardi - è necessario studiare un percorso per integrare la bretella Cisterna-Valmontone che veicoli il traffico pesante dal nord Pontino direttamente verso l'A1 con un minore impatto ambientale».
Inevitabile che la sortita di Roberta Lombardi causasse critiche all'interno del panorama politico. Il capogruppo di Forza Italia in Regione, Pino Simeone, afferma: «La collega Lombardi dice di voler rifare la Pontina? Non è la nostra idea. Noi siamo per una nuova infrastruttura che superi le criticità dell'attuale strada statale. Vogliamo l'opera per cui ci siamo sempre spesi. Ovvero il progetto del Corridoio intermodale Roma-Latina e della bretella Cisterna-Valmontone. Non sappiamo quale sia l'idea del capogruppo del M5S su come sviluppare l'asse viario del medio/basso Lazio, noi di sicuro puntiamo su un progetto strategico in grado di fare uscire dall'isolamento la provincia pontina. Ce lo chiedono i cittadini e le imprese.
Mi auguro che con l'incontro di mercoledì fra Regione e Ministero sia stato messo un ulteriore tassello nella direzione giusta. Per giudicare aspettiamo i prossimi passaggi tecnici, che però dovranno essere piuttosto rapidi perché il tempo stringe.
Tra poco più di un anno scadrà il vincolo preordinato di esproprio. La reiterazione del vincolo è strumento fondamentale per la realizzazione dell'opera: alla scadenza infatti, non solo sorgerebbero ulteriori ostacoli, ma verrebbe meno definitivamente la possibilità dell'occupazione d'urgenza.
Il presidente Zingaretti ha sempre detto di voler realizzare l'infrastruttura e ora può contare su un ministro che è il suo braccio destro nel Pd. Adesso si passi dalle parole ai fatti».