Sarà la piazza di San Giovanni a Roma, sabato prossimo, a segnare la ripartenza del centrodestra pontino. Tutti e tre i partiti saranno infatti presenti all'iniziativa promossa per primo dal leader della Lega Matteo Salvini con lo scopo di dire No al Governo Pd-M5S. Un esecutivo, quello che vede premier Giuseppe Conte, che sembra aver riunito il centrodestra, pronta a dare battaglia. Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia hanno ricominciato a dialogare anche in provincia di Latinae lo conferma l'appuntamento pubblico di domenica scorsa a Terracina con il quale è stata presentata la manifestazione di sabato 19 ottobre.
All'appuntamento romano non mancherà il deputato europeo della Lega Matteo Adinolfi, che già scalda i motori. «Sabato a Roma una piazza straripante restituirà al popolo l'orgoglio di sentirsi italiani. Ecco perché sarà importante esserci, per ribadire il nostro no a questo Governo dell'inciucio e delle tasse. Un governo nato sotto i diktat di Bruxelles, Parigi e Berlino e che con questa manovra appena varata renderà ancora più difficile la crescita del nostro Paese, il lavoro e la vita dei nostri connazionali - è il giudizio che l'Eurodeputato della Lega, Matteo Adinolfi, riserva alla Legge di Bilancio partorita dal Consiglio dei Ministri, una legge che penalizza le partite Iva e il lavoro autonomo e non offre quasi alcun vantaggio ai lavoratori dipendenti, per non parlare delle imprese e degli investimenti - Del resto quando si governa prendendo ordini dalla cancellerie straniere questi sono i risultati. Sabato dunque sarà importante testimoniare con la nostra presenza il nostro no a questo Governo dei porti aperti e del no alla Flat Tax, ribadendo la nostra voglia di voltare pagine pensando al futuro dell'Italia e dei nostri figli. La Lega pontina, che qui a Latina e in provincia è stata il primo partito sfiorando il 40% di certo non farà mancare i suoi uomini e le sue donne, i militanti e i dirigenti che si stanno organizzando per raggiungere la capitale. Invito dunque a contattare i nostri referenti sul territorio per unirsi a questo fiume pacifico di persone che invaderà la Capitale per mandare a casa chi ha paura del voto e della volontà popolare».