Sono Paolo Orneli e Giovanna Pugliese i nuovi assessori della giunta Zingaretti. Prenderanno il posto dei due andati dalla Regione Lazio all'esecutivo Conte 2 per fare i sottosegretari: Gian Paolo Manzella (titolare del super assessorato allo Sviluppo Economico e finanziamenti Ue) e Lorenza Bonaccorsi (che ha lasciato le Pari Opportunità ed il Turismo). Ieri mattina la scelta è stata ufficializzata. Si tratta di due tecnici molto vicini al presidente Nicola Zingaretti. Paolo Orneli è uno degli uomini più fidati ed è stato fino a ieri il presidente di Lazio Innova la società in house della Regione Lazio. Orneli prenderà il posto di Manzella alle attività produttive e all'Innovazione. In pratica va a svolgere un ruolo ancora più politico di quello che già ricopriva. Il fatto che il suo nome fosse legato a doppio filo a Zingaretti lo dimostrano anche le recenti polemiche nate qualche settimana fa quando Orneli è venuto a Latina a presentare i nuovi fondi Ue al Consorzio industriale. Con lui erano presenti i consiglieri regionali del Pd. Una situazione che ha fatto infuriare la Lega che ha pesantemente criticato proprio Orneli.
Giovanna Pugliese è una funzionaria regionale. È attualmente responsabile dei Progetti Speciali della Regione Lazio. In particolare si è occupata di cultura.
Tra i primi a commentare la scelta di questi due nomi c'è la consigliera regionale del Pd Eleonora Mattia: «In bocca al lupo per la nomina ai neo assessori Giovanna Pugliese e Paolo Orneli. Una donna ed un uomo di comprovata competenza e professionalità che danno un valore aggiunto alla squadra di governo del Lazio. Conosco personalmente entrambi, li ho visti al lavoro e so che potremo collaborare al meglio su temi particolarmente importanti e delicati per l'economia del Lazio».
Ora la macchina amministrativa del presidente Zingaretti torna a marciare a pieno regime con tutti gli assessori al loro posto. Con una maggioranza ora stabile seppur con un solo consigliere in più rispetto all'opposizione, la Legislatura può prendere una piega più stabile. O almeno queste sono le intenzioni.