Politica
27.11.2019 - 19:47
"Oggi a Strasburgo, nonostante la ferma opposizione della Delegazione Lega GruppoID, i partiti tradizionali vicini alle banche e all'Europa dei tecnocrati (PPE e Socialisti) hanno votato a favore di una Commissione che nasce tra lo scetticismo generale ed è lontana anni luce dai problemi dei cittadini europei".Così l'Eurodeputato pontino della Lega, Matteo Adinolfi, commenta il voto odierno a Strasburgo.
«Anche la spaccatura tra i Cinque Stelle che a luglio si erano piegati alla sete di poltrone del Pd sta a significare che in Italia ci si sta finalmente accorgendo che quello proposto dalla von der Leyen è un progetto in assoluta continuità con il pessimo cammino condotto dalla Commissione in questi anni, e privo di qualsiasi autocritica e idea di rinnovamento.
Il programma della Von Der Leyen è una lista di contentini e obiettivi immaginari dati alla variegata e innaturale maggioranza che la sostiene, dove il Ppe ha scelto di diventare subalterno a una sinistra delle élite, irrazionale e pericolosa, anziché stare con il popolo delle periferie che subisce le mancate scelte di una UE allo sbando».
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