«Per un Pd più largo, aperto, inclusivo e per una nuova stagione dove l'attenzione alle esigenze delle nostre comunità, la promozione delle competenze e delle nuove generazioni siano le parole d'ordine». Il manifesto dell'appuntamento politico organizzato dal consigliere regionale del Pd Salvatore La Penna per questo venerdì, è già tutto un programma. Non c'è il simbolo del partito e La Penna parla esplicitamente di un progetto politico inclusivo, aperto al contributo anche delle tante forze civiche presenti a Latina e in provincia. Non è un caso che proprio lui sia stato quello più esposto nella trattativa per l'accordo tra Pd e Lbc, poi naufragato.
L'impostazione di Salvatore La Penna è chiara e lo si capisce dalla parte finale del suo post su Facebook con cui ha presentato l'appuntamento e dove parla del Pd «inclusivo» e dal fatto che non c'è simbolo del partito. Il consigliere regionale vuole tentare di aprire alla partecipazione anche di amministratori e movimenti non piddini e guardare ad alleanze larghe per il futuro, a tutti i livelli. Di questo e molto altro si parlerà venerdì 6 dicembre 2019 alle ore 17.30 presso il Park Hotel di Latina, dove insieme a La Penna ci sarà il presidente del Consiglio regionale del Lazio Mauro Buschini.
«Abbiamo promosso tale incontro essendo consapevoli di quanto sia importante che le politiche per lo sviluppo dei territori nascano dal confronto con amministratori locali, associazioni di categoria, sindacati, operatori economici, associazioni e cittadini e che le soluzioni proposte siano il prodotto di un dibattito vero che coinvolga tutti gli attori sociali - spiega Salvatore La Penna - E' nostro compito, è compito della buona politica, dire la verità, affrontare i problemi, coinvolgere la cittadinanza nella ricerca delle soluzioni, promuovere dal basso e dal territorio politiche riformiste che abbiano al contempo orizzonte di valori e senso di concretezza e che siano un antidoto ai populismi, capaci di esercitare attrazione ma fallimentari alla prova del governo. Per questo continuiamo a lavorare, anche sul nostro territorio, per un Pd più largo, aperto, inclusivo e per una nuova stagione dove l'attenzione alle esigenze delle nostre comunità, la promozione delle competenze e delle nuove generazioni siano le parole d'ordine».
E' evidente come ormai La Penna si sia allontanato in modo deciso dalle posizioni dall'antico sodale Claudio Moscardelli. I due perseguono percorsi distinti, soprattutto legati al destino di Latina città. Da una parte Moscardelli presenterà, a breve, una proposta Pd alternativa a destra e Lbc. La Penna è invece convinto che la strada vincente sia quella del massimo coinvolgimento di tutte le forze che gravitano nel centrosinistra, sul modello della piazza grande zingarettiana.