"Lavoro, no tasse, welfare e infrastrutture". Sintetizza così, il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Mauro Buschini, il Bilancio della Regione Lazio, atto che "avvicina l'ente ai Comuni, congela le tasse, crea nuovo lavoro anche con l'istituzione di un'Agenzia regionale e mette in atto il piano delle opere". Entrando nel dettaglio, sempre secondo la relazione di Buschini, l'atto prevede "l'esenzione irpef per oltre 2 milioni di cittadini del Lazio e la riduzione dell'addizionale regionale per mezzo milione di persone rappresentano la conferma di un patto preso con i cittadini che tutela le fasce di reddito meno alte. Il sostegno e l'attenzione ai Comuni, agli enti locali è un altro pilastro dell'azione della Regione per dare forza ai territori e alle Amministrazioni locali anche nei servizi di welfare, di assistenza alle famiglie, oltre che per la sicurezza dei territori. Le strategie sul Sistema sanitario del Lazio sono l'altra parte fondamentale del Bilancio che ci auguriamo – aggiunge Buschini - porti al più presto all'uscita dal commissariamento per voltare pagina anche nella sanità. Desidero ringraziare i gruppi del Consiglio per il confronto serio, concreto e propositivo che si è sviluppato sia in commissione Bilancio sia in aula che ha portato a migliorare - conclude Buschini - i provvedimenti approvati così come gli uffici, le strutture della giunta e del Consiglio che con grande professionalità hanno lavorato senza sosta. Diamo forza ai Comuni e nuove risorse per l'area dello stabilimento FCA di Piedimonte e le infrastrutture del Lazio. Misure importanti per i nostri della regione e per la provincia di Frosinone e milioni di cittadini e lavoratori. Un emendamento al bilancio che prevede un fondo di libera spesa ai Comuni per incrementare le risorse, ma la cosa importante e' che sono a libera programmazione degli enti locali. Li potranno utilizzare per esempio per abbassare i costi della mensa scolastica, riparare strade, sistemare una scuola, o semplicemente per consolidare il proprio bilancio. E' importante per sindaci e amministratori del Lazio che - prosegue la nota - oltre le parole hanno bisogno di fatti concreti per governare meglio le loro comunità. Abbiamo voluto inoltre - spiegano Buschini e il consigliere Battisti - sostenere un'area strategica per il Lazio, il Centro Italia e soprattutto per la provincia di Frosinone, come Piedimonte San Germano ridando risorse alla legge 46 (indotto FCA) che in questi anni ha dato frutti straordinari e che la destra aveva di fatto cancellato. Inoltre, la legge 60 viene finanziata per interventi sulle infrastrutture industriali. Due interventi strategici, per un totale di 8 milioni di euro di investimenti, che rispondono in modo concreto alle esigenze di modernità' di grandi zone produttive del Lazio. Ringraziamo - concludono i due esponenti del Pd - l'assessore al Bilancio Alessandra Sartore per il grande e puntuale lavoro che ha portato avanti anche in questa manovra che da' slancio alla regione".

Forte (Pd): "La Regione scommette sulle province"
"L'approvazione della legge di stabilità e Bilancio 2020-2022 della Regione Lazio ratificata oggi dall'aula della Pisana rappresenta un momento estremamente importante per la Regione che vede sempre più nelle province gli elementi su cui scommettere per il suo sviluppo. 
Tante le ripercussioni positive che grazie a questa finanziaria vedranno la luce nei prossimi mesi nel territorio di Latina. Segnalo, a tal proposito, lo stanziamento di 200mila euro per il recupero dello 'stallino' nel capoluogo, un edificio risalente alla Fondazione e di valenza storica per la città. Inoltre 120 mila manutenzione e messa in sicurezza delle facciate dell'edificio sede del consorzio di bonifica del sud pontino (Fondi)". Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Enrico Forte che aggiunge: "Più in generale,  le novità su lavoro, opere pubbliche, attività produttive e commercio vanno incontro alle necessità di rilancio dell'economia, all'attrazione di investimenti e l'insediamento di nuove imprese, con una particolare attenzione a quelle guidate dalle donne. Si vuole anche andare incontro a consorzi industriali e di bonifica, oltre ai comuni, rateizzando i debiti pregressi per il servizio di adduzione idrica.  Attenzione verso il  contrasto  dei fenomeni di criminalità comune e mafiosa, grazie alle opere  di ristrutturazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata e il loro riutilizzo a scopi sociali. Segnali forti anche in tema di prevenzione e supporto alle vittime di violenza,  supporto alle attività commerciali che hanno subito danni in seguito a eventi delittuosi.  Dalla Regione anche un impulso  alle politiche del lavoro, con l'istituzione dell'agenzia regionale "Spazio lavoro", con l'obiettivo di ottimizzare l'esercizio delle funzioni amministrative e le tecniche in materia di servizi per l'occupazione e di politiche attive del lavoro di competenza regionale, in sinergia con i centri per l'impiego per i quali è previsto il potenziamento. Penso-conclude Forte - che il lavoro svolto dall'assessorato, nelle commissioni ed in aula abbia trovato la migliore sintesi per consentire alla Regione di essere un ente utile, e soprattutto un motore di equità e sviluppo".

Simeone (Fi): "Un quadro desolante"
Un bilancio negativo, invece, secondo il consigliere regionale di Forza Italia Giuseppe Simeone. "Dalle leggi di bilancio e stabilità 2020 regionale emerge un quadro desolante che non contiene una visione del Lazio futuro. Una Regione come questa, lontana dai problemi, incapace di risolvere le criticità non serve a nessuno. Il nostro voto contrario è la logica conseguenza di questo non fare. Ormai da 7 anni prevale il tirare a campare. Nel frattempo l'economia locale cola a picco. Secondo l'Istat la disoccupazione in questi anni è rimasta sostanzialmente invariata. Nel 2013 aveva raggiunto quota 12%. Alla fine del 2018 si è scesi all'11,3%. E a preoccupare sono poi i numeri riguardanti i cosiddetti ‘Neet', ovvero i giovani vale a dire che non studiano, non lavorano e non seguono nessun percorso di formazione. La regione Lazio nel suo complesso fa registrare una media del 22.4% (pari a circa 191.000 unità), peggiorando in un anno la performance del 2017 (21.7 pari a 185.000 unità). L'ultimo dato Istat distribuito per province è quello che attribuisce la situazione peggiore a Frosinone (31,3% di Neet), seguita da Rieti (24,80%). Praticamente alla pari Viterbo (22,10%) e Latina (22,35%). Va appena meglio Roma (20,14%). Sfortunatamente rimaniamo ancorati ad uno stato di crisi in diversi comparti. Nel settore edile nel Lazio la situazione di crisi si evidenzia attraverso la chiusura di circa mille imprese e di oltre 30 mila occupati in meno (-18,8%). C'è poi l'artigianato. Nel 2009, anno in cui la crisi aveva iniziato a mordere, le imprese artigiane sul territorio laziale erano 101mila unita', pari al 7% del totale nazionale. In dieci anni sono diventate 94mila, perdendo il 6,8%, con punte del -10% nelle provincie di Latina, Rieti, Viterbo e Frosinone. Nel bilancio non c'è una parola spesa per l'area costiera oggetto di erosione. Dobbiamo ascoltare il grido di dolore lanciato da amministratori ed operatori di un settore, il turismo balneare, che contribuisce in modo rilevante sul Pil regionale. Dal 2013 la Regione Lazio ha fatto ben poco sul tema dell'erosione e della salvaguardia delle coste. Eppure c'è in ballo la sopravvivenza di centinaia di imprese balneari, soprattutto di piccole e medie dimensioni. L'altro grande dramma è la sanità. E' evidente il fallimento delle politiche di Zingaretti. Siamo rimasti in una fase emergenziale che passa per ospedali depotenziati e servizi erogati solo grazie al personale e alle eccellenze che operano nelle strutture sanitarie del Lazio. Peccato che le liste di attesa siano ogni giorno più lunghe, nonostante ben tre piani straordinari siano stati promossi per accorciare i tempi. I Pronto Soccorso esplodono. Per di più dobbiamo registrare la fuga di medici e personale sanitario e soprattutto quella degli utenti. La gente del Lazio va a curarsi fuori. Questo è il risultato della gestione Zingaretti. Manca la capacità, da parte di chi ha governato la Regione Lazio, di creare una rete territoriale di assistenza basata su una sinergia tra Case della salute, ambulatori di medicina generale e ospedali. Il diritto all'assistenza e alle cure nella regione Lazio non deve essere riservato a pochi privilegiati ma va garantito ad una più vasta platea rispetto a quella attuale. Purtroppo la giunta non ha voluto prendere in considerazione la necessità di aumentare la soglia dell'ISEE e diminuire la percentuale di compartecipazione a carico dell'utente per ampliare la platea delle famiglie esenti dal pagamento intero della retta per le residenze sanitarie assistenziali. Quest'amministrazione non sa leggere il futuro. Non riesce a dotare cittadini ed imprese degli strumenti per realizzarlo, partendo da settori chiave come la sanità dove ormai impera il caos. Serve coraggio nel trovare le soluzioni. Un coraggio che manca da troppo tempo, come lo stesso presidente Zingaretti, autentico desaparecido di questo 2019 che volge al termine".
Lo dichiara in una nota Giuseppe Simeone, capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale del Lazio e presidente della commissione Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare".

La Penna (Pd): "Sostegno al Rio Capo D'Acqua - Rio Santa Croce".
"Grazie a 2,5 milioni aggiuntivi recuperati  all'interno del PSR sarà possibile scorrere in tempi brevi la graduatoria e permettere i primi importantissimi interventi sul Rio Capo D'Acqua- Rio Santa Croce". Lo dichara il consigliere regionale del Pd Salvatore La Penna. "Le piogge delle ultime ore e le conseguenti esondazioni - spiega - hanno reso in maniera ancora più plastica l'esigenza di un intervento urgente per la regolarizzazione del deflusso delle acque del Rio Capo D'Acqua e il Rio Santa Croce. Raccogliendo le sollecitazioni dei cittadini, dell'amministrazione provinciale e delle amministrazioni comunali interessate avevo presentato un emendamento alla Legge di Stabilità 2020 per permettere  lo scorrimento e il finanziamento della graduatoria dei progetti ritenuti ammissibili relativamente alla misura 5.1.1 del PSR "Sostegno a investimenti in azioni di prevenzione volte a ridurre le conseguenze di probabili calamità naturali , avversità atmosferiche ed eventi catastrofici". Esprimo grande soddisfazione rispetto all'accoglimento all'interno del bilancio del senso e dell'urgenza della proposta. Tale problematica era stata evidenziata in maniera congiunta dall'Amministrazione Provinciale e dalle amministrazioni comunali di Formia, Minturno e Spigno Saturnia. Anche dal consigliere Regionale Simeone è arrivata all'interno della discussione sulla Legge di Stabilità una sollecitazione ad intervenire sul problema. Diventa sempre più centrale una politica di forti investimenti sulla tutela del territorio e sull'assetto idrogeologico. Continuiamo il nostro sforzo e il nostro impegno in tal senso - conclude La Penna - così come stiamo facendo dall'inizio della legislatura.