L'Europa, Moscardelli, la Lega e il Mes. Matteo Adinolfi, deputato europeo della Lega, prova a mettere ordine nella recente polemica che lo ha visto opposto proprio all'ex senatore dem, oggi segretario provinciale del Pd. «L'ex Senatore Moscardelli nei giorni scorsi mi ha accusato di propaganda e amenità sull'Europa, ma questi attacchi gratuiti sul Mes e sull'azione della Lega a Bruxelles meritano quantomeno alcune precisazioni per rispetto della verità e dell'opinione pubblica. Il caso del Mes (Meccanismo Europeo di Stabilità) è stato portato alla luce dalla denuncia di Salvini sui rischi corsi dai titoli pubblici e dai risparmiatori italiani nel caso fosse stato firmato il trattato imposto dalla Francia e dalla Germania che prevedeva la necessità di ristrutturare il debito per quei Paesi con un rapporto di oltre il 60% rispetto al Pil. Giustappunto il caso dell'Italia che però con la sua propensione al risparmio ha un debito più che sostenibile: ecco invece che in caso di attacchi da parte degli speculatori, per attivare il meccanismo di stabilità nei riguardi del nostro Paese potremmo trovarci a dover ristrutturare il debito pubblico a scapito di famiglie e di risparmiatori, qualora ci venisse richiesto. La domanda per Moscardelli è dunque questa: vale la pena conferire al Mes, fuori dal controllo delle istituzioni nazionali e con un Board di membri scelti fuori da logiche democratiche e immuni da responsabilità politiche e penali nell'esercizio delle loro funzioni di valutazione, 120 miliardi di Euro da parte del nostro Paese? Quando poi, invece, in caso di necessità ci verrebbero imposti tagli e sacrifici peggiori di quelli imposti nel 2010 alla Grecia? E' questo il senso delle preoccupazioni di Salvini, della Lega e di tanti italiani che hanno capito che il Pd di Moscardelli e del suo ministro dell'Economia Gualtieri lavorano più per accreditarsi nelle cancellerie di Parigi, Berlino e Bruxelles che per difendere gli interessi degli italiani in Europa.Interessi italiani che invece sono la prima preoccupazione della Lega, non a caso infatti dopo la levata di scudi di Salvini anche autorevoli esponenti del mondo economico hanno sottolineato i rischi del Mes per l'Italia. Lo ha fatto Carlo Cottarelli, già Commissario alla Spending Review e oggi direttore dell'Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani, che in diretta su LA7 ha dichiarato: "Ora si sta discutendo delle regole che deve seguire questo fondo salva-Stati, perché i Paesi del nord Europa vorrebbero che diventi più probabile la ristrutturazione del debito. Il rischio, a questo punto, è che gli investitori scappino".Alla stessa stregua il Governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, quando lo scorso 15 novembre nel corso del seminario di Bankitalia ha dichiarato parlando del Mes "I piccoli e incerti benefici di una ristrutturazione del debito devono essere ponderati rispetto all'enorme rischio che il mero annuncio di una sua introduzione possa innescare una spirale perversa di aspettative di default, che può diventare una profezia che si autoavvera"».