L'emergenza Coronavirus non ferma l'attività politico-amministrativa di Latina. Il sindaco Damiano Coletta e la maggioranza che lo sostiene, il movimento Latina Bene Comune, ribadiscono l'intenzione di andare in Consiglio comunale nonostante l'emergenza legata al virus, per approvare il Bilancio di previsione. La seduta si svolgerà a porte chiuse e si celebrerà probabilmente entro la fine del mese. Respinta, quindi, la richiesta dell'opposizione di centrodestra che chiedeva di sospendere l'attività in attesa della fine dell'emergenza Coronavirus, anche perché la seduta del Consiglio, seppur a porte chiuse, potrebbe vedere nello stesso luogo la presenza di 40-50 persone tra consiglieri, assessori e personale del Comune. 

Ma Lbc, come detto, tira dritto. Non c'è restrizione governativa che tenga a quanto pare. Secondo i consiglieri della maggioranza la seduta si deve svolgere "per il bene comune, perché ci sono altrimenti servizi a rischio". Nella nota di Lbc si legge: "L'approvazione del bilancio comunale non può aspettare che si risolva l'emergenza coronavirus. Dall'approvazione del documento, infatti, dipendono molti dei servizi essenziali per i cittadini, che verrebbero messi a rischio o subirebbero un grave rallentamento in assenza di fondi. Per fare un paio di esempi: non potrebbe essere effettuata la gara i servizi sociali, per i quali l'attuale affidamento è in scadenza a fine aprile; oppure non si potrebbe dar seguito all'impegno di riparazione delle nostre strade.

Gli uffici stanno facendo un grande lavoro, considerando anche che si tratta dei primi giorni di smartworking per un centinaio tra dirigenti e dipendenti, ma la situazione si sta assestando positivamente.

D'altro canto resta ferma la necessità di venire incontro ai cittadini, fortemente gravati sotto ogni aspetto dall'emergenza in corso in queste settimane ed il chiaro indirizzo dato è quello di compiere ogni sforzo per per venire incontro alla nostra comunità.


Per le tasse comunali (Tosap e Icp) si sta lavorando al fine di prorogare le scadenze; riguardo alla Tari, per il terzo anno consecutivo e nonostante rincari stabiliti in ambito regionale non ci saranno aumenti: anche questo è un segno di responsabilità per la popolazione;
ad oggi aspettiamo anche eventuali altre deroghe che solo il governo può dare.

Un ulteriore aiuto alle famiglie sarà dato scalando il pagamento della retta degli asili nido da marzo ad aprile. Negli altri Comuni questo pagamento si ha anche per la scuola dell'infanzia, ma Latina è uno dei pochi Comuni in cui l'infanzia comunale è gratuita. L'anno scorso decidemmo di non metterla a pagamento, e oggi ancor di più quella scelta risulta utile a tenere sotto controllo il costo della vita.


Anche la democrazia è messa alla prova dal virus: il lavoro dei consiglieri comunali è limitato nell'accesso agli uffici, nello svolgimento delle commissioni (che dovranno partire in videoconferenza), difficoltà nel confronto che è invece parte integrante del processo decisionale e di indirizzo alla base della politica, dall'altro lato l'emergenza obbliga a avere un bilancio quanto prima, in cui le nuove somme siano impegnabili nell'immediato dagli uffici per fornire servizi e per modellare capitoli utili proprio a venire incontro alle tante difficoltà che hanno i nostri cittadini.


Come gruppo consiliare di maggioranza, in questa situazione di emergenza per la quale tutte le nostre energie sono massimamente concentrate, rinnoviamo l'appello alle altre forze politiche a condividere con noi il peso di questa responsabilità e lavorare insieme per il bene di tutta la città, evitando quindi tatticismi e polemiche che in questa fase non sarebbero di giovamento per alcuno.
In questo delicato contesto storico vogliamo rinnovare l'invito del Sindaco a darci un indirizzo unico, condividendo informazioni ed indirizzi come quotidianamente il primo cittadino fa con tutti i rappresentati politici presenti nella massima assise comunale. È il momento di "stringerci a coorte", non dei distinguo: abbiamo un dovere istituzionale da compiere, che a maggior ragione in questo momento non è rinviabile ed al quale non possiamo e non vogliamo sottrarci.

Proprio in una fase del genere, come giustamente sta avvenendo a livello nazionale con esecutivo e Parlamento chiamati a dare risposte, anche a livello locale la politica è chiamata a compiere un atto di responsabilità e consapevolezza, riunendosi con tutte le dovute prescrizioni sanitarie e approvando per i propri cittadini un atto fondamentale per fornire loro i dovuti servizi".