Un post su Facebook contro il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti con toni al di là della legittima divergenza di opinioni politiche, contenente un insulto e un'altra affermazione a dir poco infelice. A condividerlo sui social network è stata una persona di San Felice Circeo.
Una pubblicazione che non è passata inosservata e che ha portato alla segnalazione del post da parte del segretario provinciale del Pd Claudio Moscardelli alla segreteria nazionale per i provvedimenti di competenza. Che, tradotto in parole semplici, significa valutare un'eventuale denuncia alle forze dell'ordine per i reati ravvisabili. La condivisione del post aveva portato anche una trentina di "reazioni" con like e altre interazioni.
L'ennesimo episodio di "odio online", insomma. Un fenomeno tutt'altro che raro, in Italia e nel resto del mondo, soprattutto quando parliamo di personaggi politici. Una situazione che ha portato alla nascita dell'iniziativa "#odiareticosta", un'idea dell'associazione "Pensare Sociale" di «sostegno, supporto e aiuto alle vittime di odio sul web», come si legge sul sito. Tra gli obiettivi di questa campagna, quello di applicare il Codice di condotta per contrastare l'illecito incitamento all'odio online sottoscritto fra la Commissione Europea e le principali piattaforme social.