L'amministrazione Terra non può, per colpa delle sue fisiologiche difficoltà, spezzare la catena di provvedimenti governativi e regionali a favore dei cittadini.

Il Partito Democratico di Aprilia, spiegando il tenore degli interventi voluti dal governo Conte, critica apertamente l'appello dell'amministrazione Terra, che solo poche ore prima del discorso del Premier aveva chiesto a cittadini e imprese non in crisi di sacrificarsi e versare in un'unica rata la Tari. «In questa fase – spiega il Partito Democratico di Aprilia - la cosa pubblica deve solo prodigarsi in positivo, accorciando quello spazio, che spesso si crea in presenza di un malessere tra amministratori e cittadini. Se proprio dobbiamo recuperare delle risorse non chiediamo ulteriori sforzi ai propri cittadini già in difficoltà ma a quanti ancora oggi, pur dovendo ingenti somme al Comune di Aprilia non adempiano a quanto dovuto. La situazione economica delle famiglie e delle imprese si fa sempre più difficile e in un contesto del genere, diventa veramente difficile l'interpretazione di un sacrificio come quello di pagare la Tari in unica rata».

Una richiesta ingiustificata quella dell'amministrazione Terra secondo il Pd, dal momento che con i «decreti di marzo» il Governo ha sospeso ai comuni le quote capitale dei mutui contratti con Cassa Depositi e Prestiti, liberando risorse di parte corrente, ha finanziato le attività di sanificazione degli edifici pubblici, mentre dalla Regione Lazio sono pervenuti fondi per aiutare le fasce più deboli. E a breve si prevede anche la sospensione dei tributi fino a novembre, misura alla quale conseguirà l'anticipo delle somme non riscosse dal comune da parte di Cassa Depositi e Prestiti.

«Tanti Comuni hanno problemi di liquidità - replica il Partito Democratico - per questo il governo anticiperà 4,3 miliardi del fondo di solidarietà: serve per aiutare i cittadini non i cattivi amministratori. Riguardo la Tari, ci duole constatare se possibile, una limitazione dei servizi accessori, tipo la chiusura dell'Ecocentro, che come risultato porta solo al vedere lungo le strade di nuovo accumuli di oggetti e sfalci di potature e sempre in tema, la chiusura dell' Ecosportello, dove si possono ritirare i sacchetti e le buste dell'immondizia, con il risultato, che il cittadino se le deve andare a comperare a proprie spese».