Chiedere ai cittadini e alle imprese di aiutare il Comune pagando per intero l'importo della Tari non limitandosi solo alla prima rata, è stata una pessima idea che finisce per contrapporsi alle misure varate da Governo e Regione. Cresce la lista dei contrari all'appello lanciato dalla coalizione Aprilia Civica. Dopo il Pd e MovAp, anche Cittadini Pentastellati e Grillini Apriliani tuonano contro la richiesta della maggioranza. «Mentre da Palazzo Chigi e dalla Regione arriveranno a sostegno del disagio della pandemia 877 mila 49 euro - specificano i due gruppi di attivisti del M5S – sindaco e maggioranza chiedono a chi può di pagare la Tari in un'unica rata, annunciando di voler essere da esempio contribuendo per primi. Un bel gesto quest'ultimo da parte degli amministratori di maggioranza e opposizione, ma non troviamo giusto che chi governa da dieci anni ed ha enormi responsabilità nella pessima gestione economica ora si nasconda dietro l'emergenza, che va gestita, ma le responsabilità restano». Problemi di cassa generati, secondo gli attivisti, non solo a causa dell'incapacità negli anni di incassare le somme accertate e contrastare così l'evasione fiscale. «Ci sono da riscuotere circa 8 milioni di euro dal gestore del Tmb – proseguono Grillini e Pentastellati - l'amministrazione ha anche conferito ad un tecnico esterno l'incarico per stabilire esattamente quanto è il dovuto, dimostrando di esigere quella somma, ma nei fatti, concretamente cosa ha fatto per ottenerla da quattro anni a questa parte? A quanto ammonta l'incasso delle polizze fideiussorie legate all'urbanistica che il sindaco aveva detto di voler incassare? O si è trattato di proclami». Una gestione approssimativa che secondo gli attivisti, riguarda tanto i grandi temi di natura ordinaria. «Malgrado siano stati nominati degli ispettori ambientali – interrogano gli attivisti - quali e quante segnalazioni, relative a violazioni ambientali o a conferimenti errati, sono state trasformate in sanzioni e su quale capitolo di bilancio sono state versate? Senza contare il timore che contenziosi, cartelle esattoriali e decreti ingiuntivi abbiano ridotto l'ente alla canna del gas. Cosa viene fatto ancora per limitare gli sprechi e monitorare i contenziosi? A questa domanda vorremmo rispondere noi portando solo un dato: malgrado il lockdown fosse già in corso, il Comune di Aprilia ha stanziato, con la determina numero 217 del 3 marzo, 29 mila per il pagamento degli scrutatori, mentre con la determinazione numero 245, si è stanziata la somma per l'acquisto del materiale di cancelleria e l'occorrente necessario per lo svolgimento della consultazione, circa 20 mila, tutto ciò dopo la sospensione del referendum e la possibilità di rimborsare le somme stanziate. Ci vuole una bella faccia tosta a chiedere ai cittadini un sacrificio quando il bell'esempio, semmai, dovrebbe arrivare prima da chi chiede il sacrificio».