La data di scadenza del latte fresco non sarà estesa a 10 giorni come alcune indiscrezioni di stampa lasciavano ritenere, questo è quello che è emerso oggi in risposta all'interrogazione svolta nella Commissione Agricoltura del Senato, presentata dai Senatori di Fratelli d'Italia Nicola Calandrini e Patrizio La Pietra. A rispondere per conto del Governo il sottosegretario Giuseppe L'Abbate. Dell'esito dell'interrogazione i Senatori La Pietra e Calandrini hanno informato un comitato di allevatori pontini incontrati in video conferenza.

"Stando alle parole del sottosegretario - dichiarano Calandrini e La Pietra -, al momento il Ministero dell'Agricoltura non ha sul tavolo alcuna iniziativa per allungare la data di scadenza del latte fresco. Spetterà eventualmente al Parlamento cambiare la legge, ma la Commissione Agricoltura e conseguentemente tutte le forze politiche, sono apparse compatte nel non voler introdurre alcun cambiamento che in questo momento agevolerebbe solo i grandi produttori, lasciando in ginocchio la maggior parte della filiera italiana fatta di tanti piccoli allevatori che con i loro sforzi garantiscono un latte di qualità. Tuttavia non abbasseremo la guardia. Dobbiamo evitare che un provvedimento del genere sia magari inserito sotto forma di emendamento in leggi ‘omnibus'. Ritenevamo necessario avere questo chiarimento dal Governo, e siamo lieti che l'interrogazione abbia trovato risposta in tempi brevi. La notizia dell'allungamento della data di scadenza del latte aveva creato preoccupazione in una categoria, quella degli allevatori, che negli anni ha già subito numerose ingiustizie che l'hanno ridotta allo stremo. Continueremo a lavorare per la tutela dell'intero settore".