Il Comune di Pontinia punta ad acquisire la casa cantoniera che sorge lungo la Migliara 50. Un progetto di cui si parla da circa quattro anni, ma che ora è giunto alle battute finali. Questa sera alle 20, infatti, il consiglio comunale si riunirà per valutare anche questa proposta di deliberazione.
Il punto di partenza dell’iter è il cosiddetto “decreto del fare”, con il quale il Governo ha fatto sì che gli enti locali possano chiedere il trasferimento a titolo non oneroso di beni. Un’opportunità che l’allora giunta Tombolillo ha colto al volo con un’istanza inoltrata all’Agenzia del Demanio. Nell’elenco di immobili compare anche la casa cantoniera di cui si occuperà domani l’assise civica. L’iter col tempo è andato avanti, anche se come sempre i tempi burocratici sono stati tutt’altro che spediti. È arrivato il parere favorevole dell’Agenzia del Demanio e anche quello della commissione regionale del Lazio per la Tutela del patrimonio culturale del segretariato regionale del ministero dei Beni e delle attività culturali. L’acquisizione, insomma, può diventare realtà. Anche perché il Comune di Pontinia ha sottolineato che permangono le condizioni di interesse per portare avanti la pratica.
Nel maggio 2016 qualche piccolo intoppo. Il personale dell’Agenzia del Demanio ha effettuato un sopralluogo e ha riscontrato una serie di opere abusive realizzate da privati, compresi alcuni pollai. Ecco che quindi il 29 novembre è scattata una diffida agli autori delle irregolarità edilizie: entro 45 giorni vanno demolite. Alla nota c’è stato riscontro positivo da parte dei privati che hanno comunicato che avrebbero provveduto.
Il Comune di Pontinia chiaramente non può attendere. Per cui il consiglio comunale dovrà pronunciarsi sull’acquisizione. Poi, qualora gli abusi edilizi dovessero essere ancora esistenti, l’ente procederà alla demolizione e i costi saranno addebitati ai privati inadempienti. Per quanto riguarda la destinazione d’uso si parla di finalità «pubblico-istituzionali» o «pubblico-sociali» o di una valorizzazione «nell’interesse diretto o indiretto della collettività».