Telefoni, gas e luce per molti Comuni rappresentano una spesa eccessiva. Tanto che la “spending review” dovrebbe – il condizionale è d’obbligo – servire soprattutto ad abbattere questi costi. A Pontinia, a differenza di altri enti locali, perlomeno per quanto riguarda le linee telefoniche la spesa preventivata nel corso del 2017 non è particolarmente alta.
Certo, si tratta appunto di un calcolo ipotetico che, anche se basato presumibilmente sui dati degli anni precedenti, potrebbe subire delle modifiche durante l’anno.
Magari anche al ribasso. Per ora, comunque, - come si legge nella determina 38 del settore Gestione risorse e Programmazione – il calcolo è stato fatto tenendo conto dei consumi dell’anno precedente. Nel 2017 si prevede una spesa complessiva di 33.450 euro.
I costi maggiori derivano dalle spese telefoniche degli uffici comunali, per le quali serviranno ben 21mila euro. A seguire le scuole medie (4.100 euro), le materne (tremila euro), le elementari (2.500 euro) e la direzione didattica (duemila euro). Le voci meno costose sono quelle relative alle spese telefoniche per le mense scolastiche (500 euro) e per il cimitero (350 euro).
I pagamenti, come da prassi, avverranno con successivi atti gestionali.