Che sia stupidità, noia, voglia di compiere qualcosa che faccia parlare o altro, poco importa. Di certo c’è che, da un po’ di tempo, a Priverno si verificano atti di vandalismo notturno che danneggiano l’intera collettività. Cassonetti dell’immondizia bruciati, centraline Enel danneggiate, sbarra d’accesso al castello di San Martino divelta, per non parlare dei furti in luoghi deputati al rispetto come le scuole o il Centro anziani stanno diventando troppo spesso oggetto della cronaca.

La notte tra lunedì e martedì è stato completamente distrutto un altro cassonetto in viale Metabo a Porta Napoletana, come segnalato dal presidente del Nucleo di Protezione civile Gianni Sciscione. Per quel che concerne i cassonetti non sembra plausibile la giustificazione di chi riconduce la causa dell’incendio alla cenere di camino ancora calda rovesciata nel bidone. In primis perché non è certo di notte che il cittadino va a buttare la cenere e poi perché i tempi di combustione sarebbero molto più lunghi. Saranno i classici annoiati come dice qualcuno? O, forse, un atto di vandalismo fine a se stesso? Fatto sta che qualcosa si dovrà pur fare, magari installando una funzionante videosorveglianza in più punti sensibili del paese.