Dai residenti della zona di Ponte Barilotto, nella popolosa frazione di Priverno, arrivano segnalazioni di situazioni di degrado e di pericolo. In verità, non è la prima volta che ci occupiamo della questione. Già nei mesi scorsi abbiamo raccolto lagnanze e suggerimenti di cittadini. Da quel che si comprende e si coglie dalle fotografie inviate a corredo, il problema è duplice. Il primo riguarda il ponticello che consente l’attraversamento del canale Iavone, a poco più di metà strada tra la provinciale Madonna delle Grazie e il vecchio tracciato della regionale 156 dei Monti Lepini. Lo abbiamo già segnalato a chi di dovere. «Per quanto riguarda la viabilità - si leggeva in una segnalazione dei primi giorni di ottobre 2016 - Ponte Barilotto è una strada molto trafficata anche da mezzi pesanti, che la utilizzano come scorciatoia. E la cosa preoccupante è che non esiste un cartello che indichi chi debba dare precedenza a chi». La polizia locale avrebbe segnalato il pericolo dell’assenza delle ‘spallette’ del ponticello sul canale con del nastro bicolore, peraltro, oggi, quasi completamente scomparso. Dall’altra parte del canale, invece, segnalavano ancora i residenti, si possono notare cumuli «di spazzatura e di rifiuti edili». Bene, anzi male. Ancora oggi, anche attraverso la rete, emergono gli stessi problemi che, se possibile, si sono ulteriormente aggravati. Si segnala, addirittura «una discarica a cielo aperto, anche con eternit», addirittura ad appena un centinaio di metri da abitazioni private. Dal Comune non giungono notizie, anche se pare che da qualche settimana sia stata fatta una determina che prevedrebbe un intervento sul ponte. Circa la discarica, invece, nulla è dato sapere.