Venerdì 31 marzo si riunirà il Consiglio comunale di Priverno. Tra gli altri punti all’ordine del giorno, la discussione sul Bilancio di previsione 2017. In attesa che l’importante strumento amministrativo arrivi in aula e si conoscano nel dettaglio tutte le operazioni contabili dell’ente locale lepino, in città si parla di una vicenda che, in qualche modo, ha a che fare con il Bilancio. Si tratta delle lampade votive del cimitero comunale. Un luogo che, negli ultimi mesi, sta vivendo situazioni difficili, dal punto di vista ambientale, della sicurezza e del decoro.

Le lampade accese davanti alla lapide che ricorda il caro estinto fanno parte di una tradizione che trae origini dall’antichità più remota. Non sappiamo esattamente quante ne siano attive nel cimitero privernate. Ma sono davvero tante. Anzi, è proprio il caso di dire che, praticamente, tutti i defunti sepolti nel camposanto lepino, godono di questo suffragio. Che - è bene ricordarlo - è sostenuto dalle spese dei familiari di chi non c’è più. Le discussioni dei cittadini, oggi, sono sull’aumento del costo della lampada votiva. Numeri alla mano, si scopre che nel 2015 il costo di ogni singola lampada era di 12 euro; l’anno successivo, leggero ritocco e il costo è passato a 12,46 euro. Per il 2017, l’amministrazione comunale ha stabilito un ritocco un po’ più consistente: poco meno del 15%. E così il costo annuale è arrivato a 14 euro l’anno. Con l’aggiunta di un euro e 50 centesimi per il versamento all’Ufficio postale. Come a dire che un cittadino, per ogni lampada votiva intestata a suo nome viene a pagare 15,50 euro. E chi - come una signora sottolineava ieri mattina - ha ben sei lampade votive intestate, pagherà quasi cento euro l’anno, 93 per l’esattezza. Circa dieci euro in più rispetto all’anno scorso.

Dal Comune si fa sapere che, in fondo, si tratta di un aumento modesto (un euro e 54 centesimi in più) e poi è uno dei soli due servizi a domanda individuale aumentati. Altra novità - ma la cosa era già accaduta lo scorso anno - è che il cittadino non riceverà a casa il bollettino, ma dovrà recarsi a ritirarlo presso l’ufficio Servizi cimiteriali. Insomma, il Comune, incassa per ogni lampada 1,54 euro in più per il canone e risparmia 95 centesimi per il francobollo. Che in tutto fa 2,49 euro in più per l’ente.