Il lago di Paola considerato come un’opportunità e non più come un problema. Con quest’obiettivo e con questo spirito il commissario straordinario del Comune di Sabaudia Antonio Quarto ha convocato una riunione per martedì 28 febbraio per discutere di iniziative sinergiche tra enti pubblici e la famiglia Scalfati, i proprietari del bacino, per trovare soluzioni alle problematiche. A essere chiamati a partecipare, oltre al Comune e agli Scalfati, il ministero dell’Ambiente, la Regione Lazio, la Provincia di Latina, l’Ente Parco nazionale del Circeo, il Consorzio di Bonifica e Acqualatina spa.
Alla base di questo incontro c’è il documento redatto verso la fine del 2016 da alcuni tecnici incaricati dalla proprietà. L’oggetto di quello studio è chiaro: «interventi ingrati finalizzati alla riqualificazione del sistema lacustre del lago di Paola». Perché è sì vero che ci sono delle problematiche, è innegabile. È però altrettanto vero che attraverso azioni sinergiche le stesse possono essere risolte - magari intercettando finanziamenti comunitari -, con beneficio dell’intera collettività.
«Si ritiene necessario - scrive il dottor Antonio Quarto nella nota inviata ai soggetti chiamati a intervenire alla riunione del 28 febbraio - convocare un incontro finalizzato ad approfondire le problematiche ambientali del bacino e a progettare possibili soluzioni condivise. La collaborazione tra enti pubblici e soggetti privati, già messa in atto con la sottoscrizione di un protocollo d’intesa per la gestione idraulica del lago di Paola, - aggiunge il commissario - si ritiene possa rappresentare un’interessante ipotesi di lavoro, anche al fine di accedere ai finanziamenti comunitari degli interventi. La finalità unica è di rendere il lago di Paola, ancor più, una risorsa turistica per la città di Sabaudia, un’opportunità produttiva e occupazionale, un luogo di sport e rinascita culturale, un esempio di gestione “partecipata” per il Parco nazionale del Circeo».
Dopo anni di annunci e promesse puntualmente disattese, insomma, qualcosa inizia a muoversi. Anche perché i problemi del lago di Paola non possono più essere ignorati e occorrono interventi decisi per risolvere le criticità che in questi anni non hanno mai smesso di manifestarsi. Tra queste, anche quella degli scarichi irregolari, forse alla base del singolare fenomeno della schiuma che anche nelle scorse settimane ha invaso il canale romano.