Un poderoso progetto con 800 ore di accompagnamento allo studio, 600 ore di alfabetizzazione e potenziamento dell'italiano, 200 laboratori motivazionali che hanno permesso di evitare la dispersione scolastica di 528 studenti tra i 7 e 14 anni. Sono questi alcuni dei numeri del progetto "Fuoriclasse", realizzato ad Aprilia dal 2018 da Save the Children, attraverso il partner Psy+ Onlus. Un progetto che ieri è stato raccontato, nel corso di una videoconferenza, dagli operatori che hanno portato avanti le attività in orario extrascolastico e dai dirigenti scolastici che hanno sposato in il progetto: Giuseppe Candela per Save The Children, Rita Fiorentino per PsyPlus, i presidi Raffaela Fedele (Istituto comprensivo Matteotti), Enrico Raponi (Ic Toscanini), Giuseppina Forgione (Ic Menotti Garibaldi). Presenti anche, in qualità di ospiti, i dirigenti Ciro Scognamiglio (scuola Pascoli) e Floriana Vinci (scuola Gramsci), oltre all'assessore all'Istruzione Elvis Martino che ha introdotto l'argomento. «Fuoriclasse ha rappresentato in tutti questi anni un'incredibile risorsa per la città– spiega Martino - lo è ancor più adesso, in un momento delicato per la scuola, che mette a rischio anche l'apprendimento di tanti ragazzi e ragazze. In soli due anni, l'iniziativa è passata dalle due scuole iniziali (Matteotti e Toscanini) a 4 istituti cittadini, con l'adesione anche della Menotti Garibaldi e della Gianni Orzini. E il contributo in termini di supporto alla DaD ma anche di attività pensate per il rientro a scuola è stato veramente prezioso. Non nego che c'è anche un po' di orgoglio personale, visto che si tratta di un progetto partito subito dopo la mia nomina ad assessore, che ha visto Aprilia accostata a grandi metropoli e capoluoghi di provincia».
Le attività, che hanno visto coinvolti circa 80 docenti e 100 genitori, sono state realizzate grazie al contributo di Bolton (ex Simmenthal) che ha finanziato il centro educativo Fuoriclasse, tramite la ristrutturazione di un'ala dell'istituto Matteotti. «Portare un progetto di lotta alla dispersione scolastica ad Aprilia è stata un po' una scommessa, perché l'orientamento in precedenza era quello di lavorare nelle periferie delle grandi città come Napoli e Torino. Una volta arrivato questo finanziamento - spiega Giuseppe Candela - eravamo indecisi se concentrarsi sulla periferia romana oppure su una zona fuori dalla metropoli, alla fine la scelta è ricaduta su Aprilia per un discorso di prospettiva: in questa città la media di dispersione scolastica è in linea con quella del Lazio, però nelle periferie romane ci sono già associazioni che seguono questi progetti mentre qui il territorio era più fragile, non c'erano finanziamenti o piani in tal senso. Ma oggi possiamo dire che la scommessa è stata vinta».
Uno dei dati più interessanti riguarda il target degli alunni seguiti che sono in prevalenza italiani, mentre la fascia di stranieri si aggira tra il 10 e il 12%. Grazie al programma per contrastare l'emergenza Covid-19 "Riscriviamo il futuro" Save the Children si è fatta carico della distribuzione di 80 tablet e connessioni, 75 kit didattici, 60 voucher alimentari; oltre a 20 borse di studio e all'apertura dei Centri Educativi diffusi, per contrastare la perdita di apprendimento (learning loss) e di motivazione allo studio causate dalla prolungata chiusura delle scuole. «In questi giorni - spiega Rita Fiorentino di PsyPlus Onlus - sono emersi sentimenti di tristezza e paura rispetto alla possibilità di affrontare un nuovo lockdown, tristezza per non poter più rivedere i compagni. I bambini passano tanto tempo a scuola, percepirla come precaria li spaventa, così come sono spaventati dalla pandemia. Quest'anno ci focalizzeremo molto sull'educazione civica, lo faremo sia con gli studenti che con genitori e docenti».