Chi sperava in un cambiamento, visto l'ingresso della gestione commissariale al posto di quella politica, rimarrà deluso: i servizi di refezione e trasporto scolastici dovranno essere interamente pagati dai cittadini-utenti. È questo quanto stabilito dal commissario prefettizio Antonio Tedeschi - coi poteri di Giunta comunale - che ha confermato le decisioni in vigore per l'anno scolastico in corso anche per il 2017/2018: fatta eccezione per i casi presi in carico dai servizi sociali (che per l'anno in corso sono 86 per il servizio scuolabus e 64 per la mensa), le famiglie dovranno farsi carico interamente del costo del trasporto scolastico e della mensa.
Il motivo per il quale si è deciso di proseguire sulla strada tracciata dall'ex amministrazione di centrodestra non è stato specificato.
Oltre a ciò, nella sua delibera, il commissario ha ribadito - come principio generale - che coloro i quali non si troveranno in regola con il pagamento dei servizi scolastici a domanda individuale - ossia lo scuolabus e/o la mensa - "non potranno fruire dello stesso per l'intero anno scolastico 2017/2018".
Va da sé, dunque, che chiunque non fosse in regola coi pagamenti debba iniziare a pensare a raggiungere gli uffici comunali e a predisporre iniziative per versare il dovuto.
Resta chiaramente confermato che, nei casi di indigenza comprovati come le normative prevedono, sono fin d'ora garantiti gli interventi del Comune, al fine di assistere le famiglie svantaggiate e garantire a tutti pari diritto di accesso ai servizi a domanda individuale.
Tali decisioni, ovviamente, sono state prese dal commissario prima dell'approvazione del bilancio.