In principio c'era il lupo, poi scomparso e di recente avvistato nuovamente all'interno dei confini del Parco naturale regionale dei monti Aurunci. Adesso, però, - e a quanto pare non proprio da pochissimo tempo - c'è un'altra specie: il cosiddetto "lupo ibrido". Un incrocio fra lupo e un cane. Una presenza che ha destato la preoccupazione e i timori (alla luce degli studi condotti in altre zone su tali esemplari) degli allevatori, che negli ultimi anni hanno dovuto fare i conti con ingenti perdite.
La presenza di questi "ibridi" è certificata. Le analisi effettuate dall'Istituto zooprofilattico sperimentale del Lazio e della Toscana parlano chiaro. A essere stato analizzato è un campione prelevato a Lenola dopo l'ennesimo attacco subito da un allevatore. Francesco Mattei, in circa dieci anni, ha dovuto fare i conti con la perdita di quasi 600 esemplari di razza pura dei pony di Esperia. L'allevatore ha trovato un campione e ha chiamato i guardiaparco chiedendo che venisse analizzato. Ed è ciò che poi è stato effettivamente fatto. Attraverso il cosiddetto metodo biomolecolare, sul campione sono stati effettuati degli accertamenti che hanno consentito di appurare come l'animale responsabile dell'aggressione non fosse un lupo vero e proprio, bensì un incrocio non recente tra un lupo appenninico e un cane.
Una situazione che non rappresenta un unicum e che porta con sé diversi rischi. In primo luogo, come evidenziato da diversi studi scientifici, gli ibridi rappresentano una minaccia per la conservazione del lupo puro. Inoltre, ci sono anche altri aspetti che vengono evidenziati nel progetto "Ibriwolf" (azione pilota finalizzataalla riduzione della perdita del patrimonio genetico del lupo finanziato col programma europeo Life). Alcuni ibridi studiati, infatti, hanno mostrato un atteggiamento analogo al lupo. Le loro caratteristiche morfologiche, però, li rendono più adatti ad avvicinarsi ai centri abitati e anche agli allevamenti, rendendo così più semplice per loro l'attacco. E infatti non è detto che siano proprio questi ibridi i responsabili di numerosi attacchi che erroneamente vengono attribuiti al lupo quando invece non ne è responsabile.