Il caso
27.01.2026 - 09:30
Incredibile ma vero, il teatro Costa di Sezze è ancora chiuso per permettere l’adeguamento della struttura alle più recenti normative antincendio. Ma tale adeguamento degli impianti si è reso necessario perché la certificazione precedente è scaduta e non è stata rinnovata a causa della mancanza di una marca da bollo nella pratica depositata ai Vigili del Fuoco. Quello che pare al limite dell’assurdo è stato certificato dalle parole dell’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Sezze Pietro Bernabei, durante lo scorso question time.
Sollecitato dall’interrogazione in merito del capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale Serafino Di Palma, nello scorso question time di Sezze, proprio Bernabei, già componente delle amministrazioni precedenti, è tornato a parlare di teatro a proposito di tempi e iter per la riapertura di una struttura chiusa ormai da anni per inagibilità: «La struttura mancava di un certificato di prevenzione incendi. È stato quindi incaricato un tecnico di presentare l’istruttoria una Scia per i lavori di adeguamento per la prevenzione antincendio necessari per richiedere la certificazione richiesta. Tali lavori riguardavano l’adeguamento dell’impianto illuminazione sicurezza, il piano di sicurezza per le vie di fuga, l’impianto rilevazione fumi, l’impianto elettrico per impianto idrico antincendi e l’impianto antincendio. Si è quindi proceduto all’affidamento diretto dei lavori per un importo inferiore a 150 mila euro. Durante i lavori ci si è accorti che il nuovo impianto antincendio, oltre ad essere adeguato, non sarebbe dovuto essere interrato bensì basato su una piattaforma in cemento armato. Per realizzare la piattaforma occorre un progetto ma l’ingegnere che aveva seguito l’iter fino a lì, ha declinato l’offerta e abbiamo dovuto trovare un nuovo ingegnere, svolgere le relazioni geologiche e idrogeologiche oltre che la progettazione del basamento. Mi auguro che tra non molto possano ripartire i lavori grazie a cui richiedere la nuova certificazione. Nel frattempo abbiamo preventivato altri lavori per la manutenzione esterna. Quando riaprirà il Costa sarà sicuro e gradevole». Nessun tempo certo quindi, ma a questo punto è la domanda dell’ex sindaco Di Raimo a svelare il paradosso: «Il certificato antincendio non c’era mai stato o era arrivato a scadenza?». La risposta è disarmante: «Era scaduto. Ho personalmente visionato il fascicolo di richiesta di rinnovo e come mi è stato detto dai Vigili del Fuoco, mancava di una marca da bollo. La pratica è rimasta sospesa e quindi il vecchio certificato che avrebbe risparmiato tutti questi adeguamenti, è scaduto».
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