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Calcio, Champions League

Inter sconfitta in casa dall'Arsenal, il Napoli pareggia a Copenhagen ed enorme occasione persa

Terza ko consecutivo in Europa per la formazione di Chivu, i partenopei lasciano per strada due punti importanti

Inter sconfitta in casa dall'Arsenal, il Napoli pareggia a Copenhagen ed enorme occasione persa

Barella attorniato da giocatori dell'Arsenal

QUI MILANO

L'Arsenal espugna San Siro e spegne quasi definitivamente i sogni di qualificazione diretta agli ottavi di Champions League per l'Inter. Gli uomini di Chivu vanno subito sotto per un gol di Gabriel Jesus, rimontano con Sucic e se la giocano a lungo alla pari, ma vengono puniti su alcune distrazioni difensive che permettono a Gabriel Jesus e Gyokeres di trovare il 3-1 finale, che vale il terzo ko di fila in Europa per i nerazzurri. Una vittoria che consente invece ai Gunners di rimanere in vetta alla classifica unica (così come sono al comando in Premier League) e strappare, loro sì, il pass per gli ottavi di finale. L'Arsenal, nonostante l'ampio turnover di Arteta (domenica c'è il big match con il Manchester United), inizia all'assalto, con due tiri respinti dalla difesa interista già nei primi 30 secondi. Pressione altissima dei gunners, l'Inter fatica ad uscire dalla propria area. E meritatamente i londinesi passano: dopo una rapida combinazione al limite, Timber calcia male ma Gabriel Jesus (tenuto in gioco da un pigro Luis Henrique) trova la deviazione volante per battere Sommer e sbloccare la gara. In vantaggio, l'Arsenal alleggerisce leggermente la pressione e al tempo stesso cresce l'Inter, che inizia a farsi vedere con carattere nella metà campo avversaria. Prima Luis Henrique che sbaglia l'ultimo passaggio per mettere in porta Thuram su un rapido contropiede, poi poco dopo francese va a calciare troppo morbido in area facendosi rimontare da Mosquera. Due avvisaglie importanti e alla terza l'Inter trova il pareggio: Lautaro lancia Thuram, il suo tiro viene respinto così come quello di Barella e il pallone arriva a Sucic, che dal limite lascia partire un destro che si infila sotto la traversa. La reazione dell'Arsenal è immediata, con un destro di Eze di poco a lato sugli sviluppi direttamente del calcio d'inizio dopo il pari interista. Ancora sull'asse Sucic-Thuram, l'Inter crea una clamorosa palla per il raddoppio con il croato che si invola da solo, incespica all'ingresso in area e serve Thuram, che tutto solo in area calcia malissimo. Gol sbagliato e gol subito, perché l'Arsenal colpisce con la sua mossa migliore, ovverosia i corner: Trossard colpisce da solo, la palla sfiora la traversa e Gabriel Jesus insacca da solo sulla riga, per la diciannovesima rete da calcio d'angolo in stagione da parte dei gunners. In contropiede però l'Inter è sempre pericolosa, Luis Henrique si invola da solo ma calcia malissimo a lato. Poi serve un super Raya per tenere l'Arsenal avanti, con due grandi risposte su mancini potenti di Dimarco. Nella ripresa i londinesi provano subito a farsi vedere dalle parti di Sommer, impegnato da un mancino dal limite di Eze. L'Inter invece protesta per un tocco su Lautaro in area, su cui arbitro e Var però non intervengono. Nell'altra area, l'Arsenal sfiora la terza rete prima un sinistro al volo di Trossard a lato e poi con Saka, che viene rimontato all'ultimo in scivolata da Bastoni. Chivu prova a rianimare i suoi giocandosi le carte Esposito e Frattesi, mentre Arteta risponde inserendo Rice e White. Proprio Esposito sfiora subito il pari, con una girata di destro che esce di nulla. È solo un lampo, però, perché nel finale emerge la stanchezza interista e i gunners controllano senza problemi. Chivu allora prova a giocarsi le tre punte, con Bonny insieme a Esposito e Thuram, ma viene subito punito da Gyokeres, che sfrutta una serie di errori interisti in ripartenza per trovare il 3-1 con un destro a giro. Un gol che chiude la gara e quasi definitivamente le speranze di qualificazione diretta agli ottavi dell'Inter.


Inter-Arsenal 1-3
Inter (3-5-2): Sommer; Akanji, Acerbi, Bastoni; Luis Henrique (37' st Diouf), Barella (18' st Frattesi), Zielinski (37' st Bonny), Sucic, Dimarco; Lautaro (18' st Esposito), Thuram (13 J. Martinez, 40 Calligaris, 6 De Vrij, 22 Mkhitaryan, 30 Carlos Augusto, 31 Bisseck, 36 Darmian, 43 Cocchi). All.: Chivu.
Arsenal (4-3-3): Raya; Timber (19' st White), Saliba, Mosquera (30' st Gabriel), Lewis-Skelly; Eze (19' st Rice), Zubimendi, Merino; Saka, Gabriel Jesus (30' st Gyokeres), Trossard (34' st Martinelli) (13 Kepa, 35 Setford, 8 Odegaard,, 16 Norgaard, 20 Madueke, 22 Nwaneri, 29 Havertz). All.: Arteta.
Arbitro: Pinheiro (Portogallo).
Reti: nel pt 10' Gabriel Jesus, 18' Sucic, 31' Gabriel Jesus, 39' st Gyokeres.
Note: angoli: 7-4 per l'Arsenal. Recupero: 1' e 3'. Ammoniti: Rice, Acerbi e Merino per gioco falloso, Bastoni per comportamento non regolamentare. Spettatori: 72.649 di cui 4.335 nel settore ospiti 

QUI COPENHAGEN

Un pareggio che lascia l’amaro in bocca e che costringerà la squadra di Antonio Conte a giocarsi tutto nell’ultima e decisiva sfida contro il Chelsea. Al Parken Stadion di Copenaghen finisce 1-1 una gara che i nerazzurri avevano messo subito sui binari giusti, senza però riuscire a chiuderla quando ne hanno avuto l’occasione. L’approccio della squadra di Conte è autoritario. Il possesso palla è quasi costantemente nelle mani degli ospiti, che gestiscono il ritmo con ordine e personalità, pur senza creare una mole enorme di occasioni da gol. La partita cambia volto a metà primo tempo, quando Delaney viene espulso per un fallo netto su Lobotka: un intervento duro che lascia l’arbitro senza alternative. Con l’uomo in più, la squadra di Conte alza il baricentro e prova a sfruttare la superiorità numerica soprattutto sulle corsie esterne. Il Copenaghen si chiude, ma fatica a reggere la pressione. Il vantaggio arriva prima dell’intervallo: su un cross preciso dalla destra, McTominay si inserisce con i tempi giusti e di testa batte il portiere, firmando l’1-0 che sembra mettere la gara in discesa.
Nella seconda frazione, però, qualcosa si inceppa. Invece di affondare il colpo, la squadra di Conte rallenta il palleggio e perde progressivamente intensità. Il Copenaghen, nonostante l’inferiorità numerica, prende coraggio e inizia a guadagnare metri, approfittando di un atteggiamento più attendista degli ospiti. La svolta arriva a metà ripresa: un episodio in area porta l’arbitro a concedere il calcio di rigore ai padroni di casa. Dal dischetto il portiere respinge, ma sulla ribattuta è Larsson il più rapido di tutti a insaccare l’1-1, riaccendendo lo stadio e cambiando l’inerzia del match. Nel finale la squadra di Conte prova a reagire, ma lo fa in modo confuso e poco lucido. Il Copenaghen, rinvigorito dal pareggio, difende con ordine e rischia poco. Le occasioni per riportarsi in vantaggio sono sporadiche e non abbastanza nitide da cambiare il risultato. Il triplice fischio sancisce un pareggio che pesa soprattutto per come si era messa la partita: un uomo in più per oltre un’ora e un vantaggio all’intervallo non sono bastati per portare a casa i tre punti. Ora il destino è nelle mani dell’ultimo match del girone. La sfida contro il Chelsea sarà decisiva per la qualificazione e non ammetterà calcoli. Conte dovrà ritrovare intensità, fame e concretezza, soprattutto nella gestione dei momenti favorevoli della gara. L’occasione contro il Copenaghen è stata mancata, ma il verdetto finale è ancora da scrivere. Contro i Blues servirà una prestazione all’altezza delle ambizioni europee della squadra.

IL TABELLINO
Copenaghen-Napoli 1-1
Copenaghen (4-4-2): Kotarski, Meling (37' st Garananga), Gabriel Pereira, Suzuki, Lopez, Elyounoussi, Madsen (37' st Claesson), Delaney, Achouri (17' st Larsson), Dadason (36' pt Hatzidiakos), Cornelius (17' st Clem). (31 Runarsson, 61 Buur, 9 Moukoko, 16 Robert, 23 Sarapata, 38 Hojer, 42 Ankamafio). All.: Neestrup.
Napoli: (3-4-2-1): Milinkovic-Savic, Di Lorenzo, Buongiorno, Juan Jesus), Spinazzola (17' st Olivera), Lobotka, McTominay, Gutierrez (30' st Ambrosino), Vergara (17' st Lang), Elmas (37' st Lucca), Hojlund. (14 Contini, 25 Ferrante, 31 Beukema, 52 De Chiara, 58 Prisco, 99 Lukaku). All.: Conte.
Arbitro: Peljto (Bosnia).
Reti: nel pt 38' McTominay; nel st 26' Larsson (rigore).
Note: angoli: 11-1 per il Napoli. Recupero: 4' e 7'. Espulsi: Delaney (35' pt) per fallo su Lobotka. Ammoniti: Hojlund, Elyounoussi, Di Lorenzo, Clem per gioco falloso. Spettatori: 35 mila. 

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