Tennis, Australian Open
22.01.2026 - 11:16
Jannik Sinner risponde pan per focaccia, come si suol dire, agli altri grandi protagonisti di questo Australian Open e lo fa nel modo più convincente possibile. Nella mattinata italiana di giovedì 22 gennaio – prima serata australiana nello splendido scenario di Melbourne Park – il campione uscente e numero 2 del ranking mondiale concede pochissimo alla wild card di casa James Duckworth, liquidando la pratica con un netto 6/1 6/4 6/2 in un’ora e 49 minuti: 17esima vittoria di fila, 12esima senza perdere un set. Un'altra striscia importante per l'altoatesino
Una prestazione di forza e maturità quella dell’altoatesino, che impone fin da subito il suo tennis di pressione, fatto di ritmo, profondità e continui cambi di direzione. Duckworth prova a reggere l’urto, sospinto dal pubblico di casa, ma la differenza di passo è evidente: Sinner comanda lo scambio, accelera quando vuole e non lascia spiragli, confermando uno stato di forma fisico e mentale eccellente.
Al termine del match, l’azzurro si concede ai microfoni con la consueta lucidità:
«Voglio ringraziare il pubblico, siete stati molto onesti nel vostro tifo. Mi sento davvero bene: dipende da come va la partita e da quanto sto in campo in gare ufficiali, e in base a questo decidiamo cosa fare. Sia il mio corpo che la mia mente stanno molto bene e non c’è niente di meglio che iniziare in questo modo un torneo al quale sono particolarmente legato».
Non manca l’attenzione ai dettagli e al lavoro quotidiano, marchio di fabbrica del team Sinner:
«Sulla palla corta di rovescio dobbiamo ancora lavorare tanto», ha aggiunto sorridendo, con un chiaro riferimento al coach Simone Vagnozzi. «Sono contento di dove sono, ma come sempre proviamo a spingere e a mettere qualcosa in più».
Un debutto che vale molto più di una semplice vittoria: Sinner manda un segnale forte alla concorrenza e conferma di sentirsi a casa a Melbourne, dove il suo percorso negli Slam vuole continuare a essere da protagonista assoluto.
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