Calcio, serie A
20.03.2026 - 23:00
Il tecnico del Napoli, Antonio Conte
QUI CAGLIARI
Non una bella partita dei campioni d'Italia in carica che, pero', col minimo sforzo si prendono il secondo posto (in
attesa del Milan impegnato domani a San Siro con il Torino) portandosi provvisoriamente a -6 dall'Inter capolista. Restano
fermi a quota 30 i sardi che incassano la terza sconfitta consecutiva.
Pisacane ritrova Esposito dopo la squalifica e lo schiera unica punta con il sostegno di Folorunsho. Conte parte con McTominay e De Bruyne alle spalle di Hojlund, in panchina Alisson Santos. Nel Napoli al rientro Lobotka, subito in campo dal 1' assieme anche a Gilmour. L'inizio degli azzurri è arrembante e il gol arriva alla prima occasione utile: torre di Beukema sugli sviluppi di corner, Buongiorno colpisce male ma prende il palo e sulla linea di porta e' McTominay a metterci il piede per insaccare alle spalle di Caprile.
Anche Politano e' pericoloso su punizione, respinta con i pugni dal portiere che poi al quarto d'ora osserva un colpo di testa di McTominay terminare non di molto alto sopra la traversa. Il predominio del Napoli e' fuori discussione, ma sono
anche tanti gli errori di precisione degli azzurri per i quali si arrabbia molto Conte.
Proprio un calo di concentrazione porta a una sanguinosa palla persa da Olivera con Esposito che punta l'area di rigore e calcia in diagonale senza pero' centrare lo specchio della porta difesa da Milinkovic-Savic. L'estremo difensore dei partenopei mette
invece i pugni su un insidioso tiro cross di Ze' Pedro mentre nel finale di tempo e' buona una combinazione tra De Bruyne e
Hojlund ma gli azzurri non trovano il tempo giusto per battere a rete. La ripresa si apre con una respinta di Caprile su tiro di De
Bruyne, poi ci prova anche Politano, a giro sul secondo palo, con la palla che finisce a lato. Dopo poco Conte conclude
l'esperimento del doppio play e lancia nella mischia Alisson Santos al posto di Lobotka ma e' di nuovo Politano a sfiorare il
raddoppio al termine di una bella azione corale del Napoli, sventata dall'ottima uscita di Caprile. Da qui in poi gli ospiti
faranno davvero poco, mentre il Cagliari provera' ad alzare il baricentro senza pero' mai riuscire a far male. Calcia fuori
Gaetano, poi anche Esposito e due volte il neoentrato Mendy. L'ultimo brivido nel recupero con un cross pericolosissimo di Mina, allontanato da Spinazzola che protegge il risultato e i
tre punti della squadra di Conte.
QUI GENOVA
Cinica, spietata, capace di soffrire. L'Udinese batte 2-0 in trasferta un Genoa a tratti padrone del campo ma troppo sprecone. Al Ferraris non vince la squadra che ha espresso il gioco migliore, ma quella che sembra avere qualcosa in piu' per prendersi la parte sinistra della classifica. Sono i gol di Ekkelenkamp e Davis a regalare alla formazione di Kosta Runjaic una notte al decimo posto, in attesa della gara di domani del Sassuolo (decimato da un caso di pertosse nel gruppo squadra) contro la Juventus. Ridimensionate le ambizioni del Genoa di De Rossi, che resta a 33 punti in classifica. La crescita sul piano del gioco c'e' ed e' evidente, ma in un Ferraris illuminato dalla coreografia della gradinata nord e' mancato il cinismo sotto porta visto contro Roma e Verona. Le occasioni infatti non sono mancate, soprattutto da palla inattiva.
Solo l'Inter (20) ha segnato piu' del Genoa da calcio piazzato in questo campionato e non sorprende quindi che la prima occasione dei rossoblu' nasca proprio su punizione. D'altronde il piede di Malinovskyi quest'anno e' tornato magico: 5 gol stagionali, mai cosi' tanti dal post Atalanta. Al 26' l'ucraino da posizione impossibile calcia di potenza e con una traiettoria illeggibile per Okoye colpisce la traversa.
Il Genoa domina il gioco, mentre l'Udinese fa la conta degli errori. Al 28' Okoye con un'uscita alta prende il pallone e travolge Colombo. Il rischio e' grosso non solo sul lato disciplinare (forti le proteste rossoblu'), ma anche perche' il pallone finisce sui piedi di Vitinha che a porta vuota sbaglia la misura del tiro. Per l'Udinese i pericoli arrivano da tutte le parti, anche da calcio d'angolo: al 35' il Genoa con uno schema svuota il primo palo, Malinovskyi crossa forte basso sull'area piccola dove Colombo non riesce a deviare in rete. L'attaccante scuola Milan sfiora nuovamente il gol due minuti dopo con una grande girata al volo da posizione defilata: Okoye vola e tocca sulla traversa.
E' l'ottavo legno stagionale del Genoa. Otto avrebbero potuto essere anche i calci di rigore assegnati a favore dei rossoblu', ma il fischio dell'arbitro Collu per un tocco di mano di Kabasele in area ad inizio ripresa viene revocato dal Var. L'Udinese si salva e al 66' trova il gol alla prima, vera occasione di una partita fatta soprattutto di sofferenza: Zaniolo si accentra sul mancino e pennella una palla morbida in area per Ekkelenkamp che di testa anticipa sia Ostigard sia Bijlow e firma l'1-0. Non basta la reazione (a tratti disordinata) del Genoa. Anzi, l'Udinese soffre quando deve soffrire e colpisce alla seconda occasione nel recupero. Fa tutto Davis che dopo una serata opaca buca la difesa rossoblu' e batte Bijlow con un diagonale. Una punizione spietata per il Genoa. Runjaic si porta a -1 dalla Lazio.
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