Una commedia brillante e quanto mai attuale segna il ritorno alla ribalta nazionale dei due talentuosi attori pontini Giada Prandi e Salvatore Palombi, diretti dall’esperto regista Massimiliano Farau, anch’egli di origini latinensi. ‘Charlotte e Theodore’, scritta dal drammaturgo britannico Ryan Craig, nei due nomi racchiude marito e moglie entrambi professori universitari. La narrazione segue l’evoluzione decennale del rapporto tra i due, analizzando come le dinamiche di potere e la competizione professionale trasformino il loro legame sentimentale, messo a dura prova da temi oggi in voga quali la ‘cancel culture’, il politicamente corretto e la ‘woke culture’.
Tra una prova e l’altra, abbiamo raccolto l’esperienza dei due artisti impegnati nella costruzione dei rispettivi personaggi, con il debutto assoluto in Italia dal 3 all’8 marzo al Teatro Cometa Off, nella traduzione di Enrico Luttmann. “Per un anno io e Salvatore - esordisce Giada Prandi - insieme al musicista Stefano Switala, siamo stati alla ricerca di svariati testi nuovi. Ne abbiamo scelti alla fine quattro, Salvatore è stato entusiasta di ‘Charlotte e Theodore’, e subito abbiamo coinvolto Farau, contento di dirigerci in un testo contemporaneo a 360°, con temi attualissimi. È la storia d'amore e professionale nell’arco di un decennio tra due accademici filosofi. Si conoscono quando Charlotte chiede di poter lavorare per lui come assistente, lui è colpito dalla sua determinazione, una hegeliana femminista e progressista, motivata ad agire nel clima teso attuale. Avranno dei figli, la loro storia avrà una svolta quando lei diventerà preside della facoltà di filosofia, in realtà il sogno di lui, scambiandosi quindi il potere. S’invertono i ruoli e gli atteggiamenti, il testo mostra le sfide che affrontano nel bilanciare ambizioni personali, responsabilità familiari e ideali filosofici”.
“Entrambi affrontiamo per la prima volta - rivela Salvatore Palombi - il ruolo di accademici. Nel delinearlo, mi sono semplicemente abbandonato al testo, rileggendolo più volte e immedesimandomi in questo professore di filosofia di grande intelletto, liberale e vecchia guardia accademica, un provocatore amante del libero pensiero, un po’ arrogante. Mi sono lasciato invadere dalla sua personalità, mi diverte molto impersonare ruoli così distanti da me, umanità diverse e molto stimolanti. Theodore è apparentemente molto sicuro di sé, però nasconde una vulnerabilità che emerge nel rapporto con Charlotte, portandolo ad un conflitto sia interiore che verso di lei”.
“Il testo fa riferimento anche alle forti tensioni on line - riflette Giada -, al fatto che oggi le persone non cercano i fatti oggettivi, ma quelli che si adattano ai loro sentimenti, traendo false conclusioni”.
“Theodor è uno che combatte la ‘cancel culture’, il conformismo di massa - prosegue Palombi - rifiutando di piegarsi alle nuove norme sociali e quindi a ciò che la società vorrebbe imporre, come i corsi di sensibilizzazione”.
Il debutto sarà preceduto da una sorta di anteprima a porte chiuse, presso Opera Prima. Per i biglietti al Cometa Off, circuito ciaotickets.