L'intervista
16.03.2019 - 16:47
È bastato il suo sguardo profondo e da bravo ragazzo, dritto al cuore dello spettatore, apparso in questi giorni sui manifesti a Latina. Lo spettacolo di Edoardo Leo ‘Ti racconto una storia', una produzione Stefano Francioni in programma domani alle ore 21 al Teatro Moderno, raddoppia con la replica pomeridiana alle ore 17.30, dato il sold out raggiunto in poco tempo. La capacità affabulatoria dell'artista romano è nota da tempo in lungo e in largo per la penisola.
Lei ha presentato il Concertone del Primo Maggio a Roma: che si prova a dialogare con centinaia di migliaia di persone?
Una strana sensazione, un unicum a metà strada tra il partecipare a un concerto e a una trasmissione televisiva. L'idea è nata dalla mia passione per la musica, la stessa motivazione per cui ho accettato di condurre il dopofestival a Sanremo. Una grande emozione. Anche perché stare insieme a grossi personaggi, mi ha fatto davvero molto piacere.
Cinema, televisione, teatro: quale dimensione sente più propria?
Sono molto fortunato perché mi viene bene tutto quello che faccio. Alterno invece, perché ho sempre voglia di realizzare cose nuove e di vivere esperienze diverse. Un fatto è certo: non posso fare a meno di andare in giro a raccontare storie percorrendo tanti chilometri. Quest'idea del commediante itinerante non riesco proprio a togliermela dalla testa. Dal modo in cui raccolgo le storie, partono poi quelle che scrivo per il cinema".
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