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Terracina, il Pd: «Vogliamo chiarezza sull’appalto rifiuti»

Il Partito Democratico interviene dopo l’annuncio dell’assessore Casabona sull’affidamento del servizio alla Super Eco

Terracina, il Pd: «Vogliamo chiarezza sull’appalto rifiuti»

Un fulmine a ciel sereno. Questo hanno rappresentato, di fatto, le parole dell’assessore all’Ambiente, Maurizio Casabona, durante il Consiglio comunale di venerdì: «Abbiamo terminato l’istruttoria e a breve affideremo la gara sullo smaltimento dei rifiuti alla Super Eco». Un annuncio arrivato dopo mesi di silenzi sulla vicenda e che ha sorpreso la minoranza consiliare di Terracina. Sul tavolo una gara d’appalto di oltre 90 milioni di euro per 9 anni. «Un annuncio, arrivato a ridosso delle festività natalizie, totalmente inaspettato e che conferma la leggerezza con cui l’Amministrazione Giannetti sta approcciando un appalto milionario che impegnerà la città per i prossimi dieci anni - dichiarano i consiglieri del Partito Democratico Pierpaolo Chiumera e Daniele Cervelloni -. Parliamo di una delle gare più importanti per la nostra città, per valori economici, impatto ambientale e conseguenze occupazionali. Eppure, ancora una volta, tutto viene comunicato senza un vero confronto nelle sedi istituzionali e senza un minimo di attenzione al clima di incertezza che vivono i lavoratori e le loro famiglie».


Il nodo centrale, per il Pd, resta quello occupazionale: «Ci sono più di 20 famiglie di operatori ecologici, lavoratori stagionali oggi legati alla De Vizia, che vivono ore di comprensibile fibrillazione. Ricevere una notizia di questo tipo alla vigilia di Natale, senza uno straccio di spiegazione sul loro futuro, è disarmante e ingiusto. Vogliamo ricordare che è stata la stessa Stazione Unica Appaltante di Frosinone, e non l’opposizione, ad aver sollevato il problema del personale nella propria interlocuzione con Super Eco, chiedendo giustificazioni puntuali su come si potesse arrivare a un costo così basso a fronte del mantenimento dei livelli occupazionali». 


Chiumera e Cervelloni ricordano che da mesi chiedono chiarimenti sulla sostenibilità economica dell’offerta, sul reale mantenimento dei livelli occupazionali, sulla qualità del servizio di raccolta e spazzamento e le ricadute sulla TARI per cittadini e imprese. «Ad oggi non è arrivata nessuna risposta seria e documentata - sottolineano -. Per questo diciamo che “qualcosa non torna” e che non è accettabile che l’Amministrazione tiri dritto come se nulla fosse».


Le nuove richieste del Pd? Una verifica effettiva e completa di tutte le risultanze della gara, con particolare attenzione alle contestazioni sollevate dalla SUA di Frosinone sul nodo del personale e sulla congruità dell’offerta; l’analisi approfondita del progetto di raccolta proposto da Super Eco: modalità operative, frequenze, mezzi, standard di qualità, obiettivi sulla differenziata, impatto sulla città e sulla TARI; la convocazione immediata di una Commissione consiliare competente nella quale l’assessore Casabona e i dirigenti illustrino pubblicamente atti, numeri e contenuti dell’offerta; che siano messi a disposizione di tutti i consiglieri gli atti completi trasmessi dalla SUA di Frosinone; che si ascoltino i rappresentanti dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali. «Il sindaco Giannetti e la sua maggioranza hanno l’obbligo politico e istituzionale di controllare, approfondire e valutare ogni criticità emersa nella proposta di aggiudicazione trasmessa dalla Stazione Unica Appaltante di Frosinone - concludono Chiumera e Cervelloni -. Limitarsi a “prendere atto” e a trasformare in slogan politico una fase ancora delicata del procedimento è un atto di grave irresponsabilità».

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