La storia si ripete. All’ospedale “Fiorini” di Terracina sembra non esserci soluzione per l’ormai cronico problema della carenza di barelle e lettighe. Eppure basterebbe investire il necessario all’acquisto delle attrezzature per superare il problema ed evitare disagi che possono diventare anche molto seri. Situazioni non nuove, si diceva. Succede infatti spesso che per mancanza di barelle le ambulanze che arrivano al pronto soccorso devono lasciare il paziente trasportato in ospedale sulla lettiga del veicolo del 118. La normativa dice che quando le ambulanze arrivano al pronto soccorso, il paziente deve essere lasciato in consegna al personale medico su una apposita lettiga. Il problema si presenta quando le barelle sono terminate, vuoi perché si registra un’alta concentrazione di accessi al pronto soccorso, vuoi perché c’è una carenza cronica di attrezzature. Comunque sia, quando le lettighe mancano le ambulanze sono obbligate a restare in ospedale e attendere che si liberino le barelle per riprendere la propria e rimettersi in moto, pronte a intervenire in caso di nuove emergenze. Mercoledì al pronto soccorso del “Fiorini” si sono trovate contemporaneamente ambulanze da Terracina, Sonnino, Pontinia e Fondi. Tutti gli equipaggi sono rimasti bloccati per diverso tempo prima di poter riprendere la strada alla spicciolata. La questione è grave perché, con l’ambulanza “ostaggio” del pronto soccorso, in caso di emergenza la centrale operativa si trova costretta ad attivare un altro equipaggio che potrebbe trovarsi anche a diversi chilometri di distanza dal luogo in cui è richiesto l’intervento del mezzo di soccorso.