Continua l'emozione dei ritrovamenti archeologici nel sottosuolo di un distributore di benzina in pieno centro a Terracina. Giorno dopo giorno sotto l'asfalto dell'Agip di via Roma spuntano resti ormai unanimemente considerati di grandissimo valore. La statua della Dea Diana cacciatrice, acefala e mutila, è stato solo il primo e più eclatante dei ritrovamenti. In realtà è l'area termale, molto vasta, di epoca imperiale a fare di questi ritrovamenti qualcosa che non potrà essere ignorato. Durante gli scavi è spuntata anche una testa, ancora da attribuire, mentre nei giorni scorsi è arrivato anche il basamento della statua di Diana, in cui compare un piede e le zampe di un cane, simbolo, appunto, della caccia. 

Si ricorda che i sondaggi preliminari sono stati prescritti dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio guidata da Saverio Urciuoli per la realizzazione di adeguamenti tecnici nell’area del distributore di carburante, seguiti da Nicoletta Cassieri e seguiti in cantiere da Pier Carlo Innico.

E' stata la relazione della Soprintendenza, a firma della dottoressa Patrizia Valenza, ad illustrare come, dopo questi importanti ritrovamenti, per l'area non sarà più la stessa cosa.