Gli incassi delle multe per le infrazioni accertate con i tutor nella galleria Monte Giove andranno al Comune. A sortire alcuni dubbi sull’effettivo incasso delle somme da parte dell’ente in questi giorni erano stati i dibattiti sui social network. Il tratto di strada su cui, come prevedono gli uffici, dal primo aprile saranno attivati i rilevatori elettronici, è di proprietà dello Stato sebbene data in concessione all’Anas. Il tratto è quello compreso tra i chilometri 100 e 106 della strada Appia variante Monte Giove, in entrambe le direzioni. Da aprile alla fine dell’anno si prevede l’incasso di un milione 44mila euro, da cui vanno decurtati 375mila euro a titolo di corrispettivo dovuto all’impresa che si occupa del funzionamento degli impianti. Restano 669mila euro. Queste somme, come ipotizzato per gli introiti del 2017, andranno nelle casse dell’ente. Questo perché - è stato chiarito dal Comando di via Sarti guidato dal maggiore Fernando Di Crescenzo - in base al codice della strada «non si addiviene ad alcuna ripartizione dei proventi tutor in caso di strade date in concessione». E la strada in cui saranno installati i dispositivi non è dell’Anas, ma a questa data in concessione dallo Stato, effettivo proprietario. Si deduce che gli incassi andranno all’organo accertatore delle infrazioni, quindi al Comune.