Aree fabbricabili, dunque soggette al pagamento dell’Imu, ma solo sulla carta. È un problema che l’amministrazione aveva già incontrato e ora torna ad affrontare, quello di chiedere il pagamento dell’Imu, l’imposta su terreni e immobili, anche quando l’edificabilità, pure prevista dal piano regolatore, è di fatto impedita da vincoli giuridici, idrogeologici e via dicendo. Aree, insomma, che hanno una vocazione all’edificabilità, ma di fatto non si possono toccare. Per stabilire un principio di equità, nel 2014 il Consiglio comunale aveva approvato dei coefficienti di abbattimento, da applicare ai metri quadrati e al valore venale dell’area, e che consentiva di ridurre l’imposizione. In vista del bilancio di previsione, la giunta porterà in Consiglio un’ulteriore discussione. Il parere, per ora previsto solo in una prima disamina, dovrà essere dato sull’interpretazione autentica dell’articolo 10, quello che indica, appunto, la modalità del calcolo del coefficiente in base al valore venale. La commissione congiunta Affari generali e Bilancio è stata convocata per martedì 7 marzo alle 8.30.

L'argomento non è di poco conto, in vista del bilancio di previsione in cui dovranno essere inseriti gli importi che si prevede di incassare dall'Imposta municipale unica.