Dieci milioni di euro europei, stanziati dalla Regione per le imprese che investono sulla riduzione dell’impatto ambientale del proprio sistema produttivo. Come intercettarli? Ci pensa una società di consulenza, che ha già prenotato la sala Abbate al terzo piano del palazzo della Bonificazione pontina per il 13 marzo, per incontrare le attività produttive. Alberghi, campeggi e stabilimenti balneari, infatti, saranno chiamati a raccolta per ascoltare questa proposta, chiamata “Apea Blue”.
Apea è un acronimo che sta per “Aree produttive ecologicamente attrezzate”. Sono aree (industriali ma anche artigianali o commerciali) che condividono infrastrutture come depuratori, isole ecologiche o reti di energia, consentendo così di ridurre al massimo la dispersione e dunque l’impatto sull’ambiente. Un esempio? Gli scarti di un’azienda, invece di finire al macero, vengono usati da un’altra azienda. Così con l’energia, l’acqua e via dicendo.


“Apea Blue” è la declinazione privata di queste dinamiche, presentata il 13 marzo in compagnia del sindaco Nicola Procaccini dalla società “Area consulenza”, la stessa già di stanza a Terracin quando, prima del commissariamento, arrivò per gestire lo sportello della Casa del lavoro e dell’impresa oggi affidata alla “Saip”. Il progetto ipotizza la possibilità di mettere in rete le strutture ricettive della città (alberghi, spiagge, campeggi), per l’ottenimento del riconoscimento Apea da parte della Regione. Primo passo per accedere ai finanziamenti. Oltre alle risorse finanziarie, la Regione coi fondi Ue 2014-2020 stanziati per l’asse “Competitività”, garantisce abbattimenti per i costi di smaltimento e dell’energia, e semplificazioni amministrative in materia di autorizzazioni.

Il Lazio ha aderito alla cosiddetta “Carta Apea” insieme ad altre regioni, individuando le sue aree di specializzazione tra i settori produttivi in cui la regione eccelle. Le aree pilota sono inserite nel documento “Smart Specialisation Strategy”: l’aerospazio, le scienze della vita, il patrimonio culturale e le tecnologie della cultura, le industrie creative e digitali, il cosiddetto “agrifood” (ovvero le tipicità dei prodotti locali di derivazione agricola), e infine la green economy e la sicurezza. “Area consulenza” illustrerà nel suo convegno dal titolo “Le strutture ricettive di Terracina”. Si parlerà della «certificazione dello stabilimento balneare come elemento di eccellenza e i green label delle Strutture Ricettive».