Ricostruire a ritroso il percorso della droga, al fine di capire come abbia fatto ad arrivare ad Artena un carico così grande di marijuana, presumibilmente proveniente dall’Est Europa e, a giudicare dalle sue caratteristiche, più precisamente dall’Albania.

Potrebbe essere questo uno dei filoni d’indagine seguiti dalla Procura della Repubblica di Velletri e dai carabinieri della compagnia di Colleferro a margine del ritrovamento dei duemila e settecento chilogrammi di “erba”, rinvenuti giovedì scorso nelle campagne del Colubro, a confine fra i Comuni di Artena, Lariano e Cori.

La quantità di stupefacente contenuta nelle 126 balle di marijuana pressata lascia davvero pensare a un giro d’affari molto ampio: infatti, conti alla mano, calcolando che con un grammo di “erba” si possono ricavare tre dosi, le quasi tre tonnellate di droga sequestrate dall’Arma coordinata dal capitano Emanuele Meleleo avrebbero fruttato circa otto milioni e centomila dosi.

Un numero impressionante, che avrebbe consentito di “sfamare” una larga fetta del territorio: gli investigatori, infatti, non hanno esitato a pensare che lo stupefacente potesse finire in molte piazze di spaccio del centro Italia. Sicuramente, a ridosso della Notte di San Silvestro e dei festeggiamenti di Capodanno, la droga avrebbe soddisfatto le richieste di gran parte dei consumatori delle province di Roma, Latina e Frosinone.

Ma c’è di più. Calcolando che la marijuana proveniente dai Balcani viene acquistata - al dettaglio - a circa cinque euro al grammo, quella “vagonata” di dosi avrebbe fruttato dei guadagni per almeno tredici milioni e mezzo di euro.