Una caldaia rotta, poi riparata, rimasta in funzione per circa una settimana e, infine, di nuovo guasta. È questo quanto accaduto a Velletri, in special modo nell’istituto superiore “Cesare Battisti”, la cui manutenzione è competenza della Città Metropolitana di Roma Capitale, ente oggi a guida dei Cinque Stelle e criticato - per i fatti di Velletri appena narrati - dall’assessore comunale alla Pubblica istruzione, Luca Masi.

«Il tempo è scaduto, la collaborazione istituzionale con la Città Metropolitana di Roma Capitale a guida grillina finisce qua - ha tuonato l’esponente Pd - Ieri mattina i termosifoni del Cesare Battisti erano spenti, dall’inizio dell’anno scolastico la caldaia ha funzionato solo per pochi giorni. Prima la vergognosa pantomima del ritardo con il quale i tecnici di Palazzo Valentini hanno comunicato l’inizio dei lavori; poi l’interminabile attesa della caldaia mobile, infine il gelo che l’ha bloccata e oggi non si sa più cosa stia succedendo. Solo l’educazione e la pazienza dei ragazzi e delle famiglie ha evitato che si perdessero giorni di scuola».
La vicenda, in breve, è la seguente: l’inizio dei lavori di manutenzione - successivi a delle prescrizioni di sicurezza - sulla caldaia sono iniziati a novembre e soltanto il 22 dicembre, ossia l’ultimo giorno di scuola prima delle festività natalizie, è stato possibile mettere in funzione l’impianto. «Al ritorno il gelo ha fatto il resto per diversi giorni - ha aggiunto Masi - e in questa settimana non ha funzionato già per due giorni. La scuola, l’amministrazione comunale le famiglie sono intervenute a vario titolo. Il sindaco ha scritto al Prefetto e al sindaco Metropolitano senza ottenere alcuna considerazione».

«Credo che amministrare e gestire i problemi complessi necessiti di altro spirito e di altra competenza - ha concluso Masi - Nel prossimo Consiglio d’istituto, convocato per il 27 gennaio, proporrò di inviare una dettagliata relazione alla Procura della Repubblica».