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Detenuto arriva al pronto soccorso ma inizialmente non viene curato, la denuncia dell'Ugl Polizia Penitenziaria

Detenuto arriva al pronto soccorso ma inizialmente non viene curato, la denuncia dell'Ugl Polizia Penitenziaria

Velletri

Detenuto arriva al pronto soccorso ma inizialmente non viene curato, la denuncia dell'Ugl Polizia Penitenziaria
Detenuto arriva al pronto soccorso ma inizialmente non viene curato, la denuncia dell'Ugl Polizia Penitenziaria

La vicenda è stata raccontata integralmente da due sindacalisti dell'Ugl Polizia Penitenziaria di Velletri - Ciro Borrelli e Carmine Olanda -: noi ci limitiamo a riportare la nota, senza alcun commento, in attesa anche di una posizione della Asl.

"Un giovane detenuto di origine straniera è stato portato dalla Polizia Penitenziaria al Pronto Soccorso dell'Ospedale di Velletri per forti dolori all'addome. Giunti al Pronto Soccorso, verso le ore 16:30 veniva preso in carica dal medico di turno, dopo una attesa di circa 3 ore senza alcuna visita effettuata al paziente; il caposcorta della Polizia Penitenziaria chiedeva al medico che aveva preso in carico il detenuto novità sulla visita, ma la stessa gli rispondeva, gridando davanti al detenuto e in presenza di altri pazienti e del personale sanitario, che non avrebbe visitato il detenuto perché uomo e detenuto pericoloso. A denunciare il fatto sono i sindacalisti dell'Ugl Polizia Penitenziaria Ciro Borrelli e Carmine Olanda.  Un caso unico - commenta Borrelli – non riusciamo a capire le ragioni del comportamento anomalo del medico nei confronti dell'Agente e del detenuto paziente, anche perché non è la prima volta che la Polizia Penitenziaria di Velletri porta i detenuti al Pronto Soccorso ricevendo sempre massimo rispetto e servizio sanitario ai detenuti senza mai avere problemi. Il comportamento del medico â€“ commenta Olanda – non è giustificabile, I Dirigenti della ASL RMH devono prendere immediatamente opportuni provvedimenti in quanto il fatto accaduto è molto grave, perché come professionista il medico ha il dovere di prendersi cura di chiunque abbia bisogno di salvaguardare la propria salute a prescindere se sia detenuto o straniero. La Polizia Penitenziaria di Velletri – conclude Borrelli – adotterà tutte le procedure necessarie: tra l'altro il medico si è pure rifiutato di esibire i documenti agli Agenti Penitenziari. Il detenuto è stato poi prontamente visitato e curato dai medici del turno successivo verso le 20 e 30".

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