Con una serie A decisa ormai da mesi e che attende solo la certezza della matematica per far scattare la festa bianconera, non possiamo che concentrare la nostra attenzione su una competizione decisamente più incerta: la Champions League. E la domanda che tutti si pongono è ovviamente: ce la farà la Juventus a mettere finalmente in bacheca la coppa con le orecchie dopo aver perso due finali in tre anni? Già stasera con Ajax-Juventus ne sapremo di più.

Dopo la rimonta con l'Atletico Madrid non c'è alcun dubbio che la Juventus di Max Allegri sia da annoverare tra le favorite assieme al Barcellona di Valverde e al Liverpool di Klopp. Gli accoppiamenti delle eventuali semifinali ci dicono poi che i bianconeri di Cristiano potrebbero vedersela solo in finale con il Barca di Leo Messi. Sarebbe la finale perfetta per il livello di calcio e qualità attualmente presente in Europa. A rovinar la festa potrebbe arrivare una città e le sue due squadre: Manchester. Il City di Pep Guardiola è uscito ieri sera malconcio ma ancora in corsa dal derby inglese col Tottenham di Mauricio Pochettino. Certo l'atteggiamento a tratti arrendevole dei ragazzi del tecnico spagnolo è stato abbastanza sorprendente, ma occhio a darli per spacciati. L'altra incognita è lo United che stasera affronta il Barcellona. Poco da perdere e soprattutto un solo obiettivo stagionale rimasto: fare il meglio possibile in coppa. L'ossatura della squadra creata la Mourinho è solida e proprio nella Champions ha dato il meglio di sé (la Juve ne sa qualcosa). Solskjær sogna di ripetere l'impresa di Roberto Di Matteo che vinse la Champions subentrando in corsa.

Non perdiamo di vista il Liverpool di Klopp. Calcio rock'n roll, risultati che arrivano nonostante Momo Salah sia meno determinante dello scorso anno. Ma i Reds hanno una difesa rocciosa, un portiere almeno annoverabile nel ruolo e tanta voglia di vincere. A tenerli però una spanna sotto, nei pronostici, a Juve e Barca, c'è il fatto che sono in corsa per vincere la Premier League. E non è poco.

Ma nel calcio una regola d'oro è che bisogna pensare partita dopo partita. E dunque veniamo a questa sera, a Ajax-Juve. I bianconeri dopo la rimonta dello Stadium contro l'Atletico, con tripletta di un certo CR7, hanno assunto una sorta di superpotere, di condizione psicologica, cioè la sensazione di avere quel qualcosa in più che va oltre i meri aspetti tattici e tecnici. Per intenderci, hanno la stessa consapevolezza che aveva l'Inter di José Mourinho al termine del match col Barcellona che spalancò le porte per la vittoria della Champions. La Juve ha acquisito questa consapevolezza con gli anni e Cristiano è stata la ciliegina. Per questo dico che è la favorita con il Barcellona: nessuna di quelle rimaste in corsa ha questa personalità. Nemmeno i Citizens di Pep Guardiola. E lui, questo lo sa. I bianconeri hanno sulla loro strada un avversario decisamente inferiore (di meglio c'era solo il Porto di Conceicao) ma assolutamente da non sottovalutare. L'Ajax è squadra giovane, ma di carattere. E soprattutto gioca un calcio veloce e verticale e di grande intensità: non hanno avuto paura davanti al Real al Bernabeu, dubito che ne avranno davanti alla Juventus. Ma dovrà essere la Juve a incuterne. E per quanto detto sopra, non sarà un problema. In ogni caso, se vi piace il calcio, stasera seguite bene David Neres e Hakim Ziyech oltre al serbo ex Southampton, Tadic. Sono nomi, in particolare i primi due, sui taccuini dei direttori sportivi di mezza Europa.