Finalmente l'acqua, riaffiorata alla fine di un tunnel lunghissimo.  Un po' come quella luce, che magari potrà risplendere fra un anno, a Tokio, lì dove i sogni, ce lo auguriamo per lui, potrebbero tramutarsi in realtà. Matteo Ciampi, di professione nuotatore, pontino purosangue, sfida il presente di questa fase-2 del Covid-19, guardando al bicchiere mezzo pieno di un immediato futuro ancora incerto, almeno dal punto di vista delle gare. Ora la ritrovata acqua, domani chissà, magari qualche gara e quel limite da centrare per strizzare l'occhio ai cinque cerchi nipponici, pronti a fungere da cornice per la foto, e non solo, più bella della sua vita.

Sei tornato finalmente ad allenarti, qual'è la situazione attuale?
«In questo momento sono a Livorno, da una settimana e mezza abbiamo ripreso gli allenamenti in vasca. Purtroppo la nostra piscina è chiusa, quindi siamo costretti a fare i pendolari fino a Piombino una volta al giorno, ma ne vale la pena. I sacrifici, in questa fase della nostra vita, si sono raddoppiati, ma ben venga: l'acqua mi mancava e non vedevo l'ora di tornare a nuotare: è la mia vita».

Hai già un'idea su quelli che potrebbero essere i primi impegni in questa travagliata stagione?
«Sinceramente non lo so. Voci di corridoio parlano che si tornerà a gareggiare non prima del 2021. Speriamo che non sia così, ma intanto ci alleniamo. E' già un passo avanti verso quella normalità che abbiamo sognato a lungo».

Il sogno olimpico è rimandato di un anno. Un chiodo fisso o cosa?
«Sicuramente è l'obiettivo per la prossima stagione, anche se in questo momento la priorità è quella di tornare ad avere una serenità totale dal punto di vista sportivo».

Quanto è stata dura star lontano dall'acqua e lavorare solo a "secco"?
«All'inizio l'ho presa come uno stimolo a fare bene, come una grande motivazione, anche se alla lunga la lontananza dall'acqua è stata davvero dura da digerire. Ora, però, riesco a vedere un po' di luce in fondo a questo benedetto tunnel dell'emergenza ed è già un traguardo importante».

Impegni e obiettivi stravolti dall'emergenza Covid-19, ma il cassetto dei tuoi sogni è aperto o chiuso?
«Il cassetto rimane sempre aperto, per forza».

Qual'è in questo momento l'obiettivo primario di Matteo Ciampi?

«Come dicevo prima, penso a tornare alla mia solita routine, soprattutto a livello logistico».

Ci pensi mai a come sarebbe stata questa stagione senza il Covid-19?
«Ogni tanto mi viene da pensarci, ma ho voltato completamente pagina. Sono già proiettato al 2021».