Si è appena conclusa la conferenza stampa di presentazione della Mens Sana Latina, società con matricola FIGC di cui il rappresentante legale è Benedetto Mancini, l'ex presidente del Latina Calcio. Si chiamerà così la società che tenterà di salvarsi in Serie B qualora, entro 15 giorni da oggi, giorno della terza asta, verranno versati il 682 mila euro che mancano all'appello e il 30 giugno per i debiti sportivi. "Lo faremo molto prima della data di scadenza - ha detto Mancini nella conferenza stampa che si è svolta poco fa al Park Hotel di Latina - Per essere operativi quanto prima e riprendere in mano le redini della società". Al tavolo della conferenza stampa che si è appena conclusa c'erano anche l'avvocato Archidiacono che ha curato tutto l'iter dal punto di vista legale e Daniele Muscariello che è vicepresidente della Mens Sana Latina. Il motivo portante è quello sentito e risentito nelle settimane dell'insediamento della nuova società: "I leoni torneranno a ruggire", recita la locandina della nuova società, e lo ribadisce anche Mancini che ha progetti mirabolanti per il club nerazzurro: "Il Latina deve diventare un hub per il calcio del centro Italia, un punto di riferimento a livello internazionale. Abbiamo progetti importanti e lungimiranti che comprendono anche il settore giovanile. Siamo in collaborazione con il Levski Sofia la cui proprietà prenderà il 10% delle quote del Latina. Sarà uno scambio di azioni visto che io, come tutti sanno, ho affari proprio in Bulgaria. L'importante sarà salvarsi in Serie B. Noi ci crediamo, la matematica non ci condanna ancora e abbiamo una squadra che può farcela. Basterà però che tutti, ma proprio a tutti, dimostrino la voglia grande che ho io e i miei collaboratori che ci ha spinto in questi 45 giorni ad andare avanti".

E poi su Vivarini: "Il tecnico? Come ho detto ieri, se dimostrerà la nostra stessa voglia nell'andare avanti, allora sarà dei nostri. E' una persona seria, ha dimostrato di esserlo in questi mesi".