Roma, 28 feb. (Adnkronos) - Il colpo di scena risale a ieri sera quando Luca Ceriscioli, il governatore uscente delle Marche e protagonista in queste ore di un duro scontro con palazzo Chigi sulle misure coronavirus, ha fatto uscire una nota in cui ha ufficializzato il passo indietro sulla ricandidatura alla guida della regione. Contestualmente Ceriscioli ha messo in pista Maurizio Mangialardi, presidente Anci Marche e sindaco uscente di Senigallia.

Dopo l'uscita di scena dell'attuale presidente e quella della sindaca di Ancona, Valeria Mancinelli, che pure era tra i nomi più competitivi per la sfida con il centrodestra in campo con il parlamentare di Fdi, Francesco Acquaroli, sul tavolo restano essenzialmente due opzioni: il sindaco di Senigallia appunto e la candidatura 'civica' dell'ex-rettore Sauro Longhi. Domenica pomeriggio si riunirà la direzione regionale del Pd con Andrea Orlando per decidere. E, a quanto viene riferito, le chances del sindaco sarebbero più forti.

"La proposta è piuttosto solida. Stamattina -riferisce una fonte dem all'Adnkronos- ci sono un po' di fibrillazioni, però domenica Mangialardi dovrebbe passare bene, a meno di sorprese...". Ma ancora prima della Direzione di domenica, il nome del sindaco di Senigallia non sembra convincere gli alleati. Innanzitutto Italia Viva. Dice un big Iv all'Adnkronos: "L'ultima volta che ci siamo parlati ci hanno proposto un candidato civico. All'inizio avevano detto Ceriscioli, poi Longhi, poi il no alla Mancinelli adesso Mangialardi, tutto senza sentire mai nessuno... Stanno rischiando di rompere tutto".