La piena comprensione del ruolo che la sensibilità femminile ha assunto nel corso della Storia dell'arte, un'esigenza lanciata dal Museo Diffuso di Latina nel 2006, sullo sfondo di una riflessione sull'estetica contemporanea rielaborata dalle artiste pontine (e non) secondo specifiche peculiarità stilistiche e comunicative, avanza penetrando i significati più intimi dell'espressione creativa. Le Veneri paleolitiche, la ricerca di un'essenza vitale sottesa al virtuosismo della forma, le donne-dee della mitologia classica, cedono ora spazio sovrano all'immaginario viscerale, all'estro pulsante e polimorfo che, dividendosi tra pittura, scultura e fotografia, caratterizza l'arte di Rosy Losito, Emilia Isabella e Paola Acciarino, protagoniste della dodicesima edizione di "Mad Donna"; l'esposizione, a cura di Fabio D'Achille, promossa dal Museo d'Arte Diffusa e dalla locale sezione Fidapa (coordinamento di Daniela Picciolo) con il contributo del Comune, debutterà oggi presso il Museo "Emilio Greco" di Sabaudia, con vernissage fissato per le ore 16.30; a impreziosire l'inaugurazione sarà, alle ore 17.30, la performance di Gate11, duo con Losito e Paola Repele, dal titolo "Nido".
"L'arte al femminile come lezione di metodo - scrive Elena Damiani nel testo critico della mostra -. L'autoriflessione come premessa indispensabile a ogni progetto; la presa di coscienza di un'alterità positiva nella donna; l'impiego di tale ‘sensibilità riscoperta' per nobilitare la realtà finita e accidentale della materia. Una sola idea. Il linguaggio creativo dell'opera d'arte, qualunque sia il mezzo espressivo e il contenuto che si voglia comunicare, è rivelazione di un punto di vista unico e irripetibile sul mondo. Lo sguardo femminile, in particolare, propone sempre una visione originale in quanto fondato su una scala di valori e principi complementare a quella maschile. Conoscere l'arte delle donne - conclude - significa entrare nel loro universo e aprirsi a prospettive innovative, favorendo lo sviluppo sociale e la crescita individuale".
L'esposizione, tributo alla Giornata Internazionale della Donna, resterà aperta fino al 24 marzo. Ingresso libero e gratuito.